L'avventura spagnola di Vincenzo Montella, nono allenatore italiano a sedersi su una panchina della Liga, non è certo iniziata nel migliore dei modi. La sconfitta nel derby contro il Betis, i biancoverdi non lo vincevano da 5 anni, non può comunque essere imputata al tecnico campano, sbarcato da poco nella capitale andalusa e con la squadra costruita dal suo predecessore Eduardo Berizzo. Dimenticati gli sfottò dei cugini ora i tifosi del Siviglia attendono di sapere quali saranno i movimenti di mercato che l'ex-tecnico di Milan e Fiorentina ha intenzione di mettere in atto per far tornare competitiva la squadra sivigliana.

ALLARME IN DIFESA - Per quanto la felicità dei tifosi si faccia puntando sui grandi nomi in attacco, uno dei problemi principali del Siviglia di questa stagione è il reparto difensivo. Il 3 a 5 subito nel derby è la terza partita in cui i biancorossi subiscono 5 reti quest'anno, in campionato il bilancio è di 27 gol incassati contro 23 fatti in 18 partite, non certo una difesa da Champions. Montella ha spiegato che "Dobbiamo migliorare come squadra, non tanto come difesa. Tutti i reparti devono lavorare per poter conseguire un maggior equilibrio difensivo." Una mentalità che sembra essere confermata  dall'arrivo del laterale sinistro brasiliano Guilherme Arana. Anche se le voci di corridoio assicurano che Montella abbia chiesto l'acquisto di Mateo Musacchio, che da quando Gattuso siede sulla panchina del Milan ha perso il posto da titolare.

ALLARME IN ATTACCO - Se la difesa del Siviglia non può certo essere considerata ermetica, anche l'attacco ha le sue colpe nel momento negativo degli andalusi. Già quando la squadra era guidata da Berizzo il tecnico argentino aveva lasciato intendere che per il mercato d'inverno era necessario l'arrivo di un uomo di peso in attacco, ora che la decisione su chi sarà l'attaccante per la ricostruzione è sulle spalle dell'allenatore napoletano, si è fatto il nome di Michy Batshuayi del Chelsea, ma sembra chiaro che Antonio Conte sarebbe disposto a lasciarlo partire solo se al suo posto arrivasse un sostituto per accompagnare Alvaro Morata in attacco. Quel che è certo è che una figura come il 24enne belga, più uomo d'area che di manovra, manca in questo momento nella squadra di Montella.

PESCANDO A BARCELLONA - Dopo l'esborso fatto per l'acquisto di Coutinho è normale che gli occhi siano puntati anche sulla squadra di Valverde, "costretta" a vendere o quantomeno a rinunciare ai pezzi meno utilizzati. Al Siviglia piace Deulofeu, ma è molto più probabile che sarà Aleix Vidal a vestire nuovamente la maglia biancorossa. Il laterale spagnolo solo tre anni fa fu protagonista del mercato lasciando Siviglia per mettersi agli ordini di Luis Enrique in blaugrana, ma nelle tre stagioni giocate nella città Condal, Vidal ha raccolto la miseria di 31 presenze e 4 gol; è chiaro che tornare dove era considerato un idolo non è vista come una brutta opzione. Per di più, Aleix ha ricevuto la spinta morale di un altro ex-svigliano che gioca nel Barça; il croata Rakitic ha ammesso candidamente: "Da tifoso del Siviglia mi piacerebbe rivedere Vidal in maglia biancorossa".

IL TEMPO STRINGE - Ora tutto dipende da Vincenzo Montella, da lui e dalle decisioni della dirigenza, perché è sicuro che per poter muoversi in maniera così contundente sul mercato invernale, ci dovranno essere anche delle cessioni e in quest'ottica il brasiliano Ganso sembra essere il primo destinato a partire. Intanto, giovedì in occasione della partita di ritorno di Coppa del Re contro il Cadice (l'andata si chiusa sul 2 a 0 per il Siviglia) Montella avrà un'altra occasione per trovare quell'equilibrio che molto probabilmente solo i nuovi acquisti sapranno garantirgli.