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    Man United, teatro dei sogni... degli altri: Ten Hag traballa dopo lo 0-3 dal Bournemouth

    Man United, teatro dei sogni... degli altri: Ten Hag traballa dopo lo 0-3 dal Bournemouth

    • Federico Targetti
    Non sta andando neanche malissimo a risultati, il Manchester United, in questa stagione: se consideriamo che la zona Champions dista solo tre punti e che nel mese di novembre miglior giocatore (Maguire, incredibile a dirsi), miglior allenatore (Ten Hag, ancora di più) e miglior gol (Garnacho, bellissimo contro l'Everton) sono stati tutti assegnati al club mancuniano, potrebbe sembrare una squadra in ripresa. Tuttavia, sono ormai tanti anni che la gloriosa formazione che fu di Sir Alex Ferguson mette in fila una figuraccia dietro l'altra, e l'ultima è arrivata nel pomeriggio di oggi: per la prima volta nella storia della Premier, infatti, il Bournemouth ha vinto a Old Trafford. E non in maniera risicata, soffrendo fino alla fine, ma banchettando sulla carcassa del gigante che è stato lo United, segnando tre reti a zero e vedendosi annullata la quarta su una palla persa in maniera tragicomica da Maguire. 

    TEATRO DEGLI INCUBI - Il Teatro dei Sogni, insomma, è sempre più dei sogni degli altri. Old Trafford ha visto più sconfitte negli ultimi 10 anni che nei precedenti 26, con Ferguson alla guida. Non tutta la colpa, ma parte di essa, è da attribuire a Erik ten Hag, allenatore scelto per imprimere una nuova identità nel lungo-lunghissimo periodo, che sta andando per la propria strada a discapito di critiche che si fanno sempre più assordanti. C'è chi chiede alla società di non postare più contenuti fino al comunicato dell'esonero, e chi, esasperato, si limita a commentare "Classic Ten Hag" dopo ogni sconfitta o errore dei giocatori che il tecnico olandese ha voluto fortemente: da Onana ad Antony, da Amrabat a Hojlund. Bruno Fernandes, il giocatore in assoluto più impiegato nel 2023, eletto nuovo capitano al posto di Maguire che era diventato una riserva, ha dato segnali di cedimento a livello psicologico e si è fatto ammonire per proteste: era diffidato, salterà la prossima gara contro il lanciato Liverpool di Jurgen Klopp. Sì, ma ci arriverà Ten Hag a quel match? La sua posa immobile e prolungata al fischio finale di oggi lascia qualche dubbio. 

    CROCEVIA CHAMPIONS - L'ultimo impegno del girone di Champions League potrebbe portare già a decisioni forti: i Red Devils si preparano a sfidare in casa il Bayern e hanno bisogno di una vittoria (già di per sé difficile) e di un pareggio nell'altra partita tra Galatasaray e Copenhagen per passare alla fase a eliminazione diretta come seconda del raggruppamento. Altrimenti, nel migliore dei casi sarà Europa League, un palcoscenico ormai abituale per una squadra che non riesce a rispettare le attese derivanti da spese extra-large sul mercato. Una sconfitta terminerebbe la campagna europea dello United a dicembre "no matter what", e rischierebbe di terminare anche un'esperienza quasi surreale come quella di Ten Hag, che in quel caso verrebbe ricordato semplicemente come colui che ha trasformato il Manchester United nel Manchester Dis-United. 

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