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Il Milan cambierà volto, progetto e sostanza in vista della prossima stagione. Salvo clamorosi colpi di scena sarà Rangnick a sedersi in panchina con un ruolo da allenatore-manager e con lui sarà avviata una mini rivoluzione tecnica e tattica. In particolare il club rossonero ha in programma un'importante mini-rivoluzione soprattutto nel reparto difensivo dove tante sono le incertezze una la necessità.

DUE DUBBI - Sicuramente un innesto nel reparto ci dovrà essere, ma i dubbi che riguardano il pacchetto dei centrali difensivi sono almeno due. Il primo riguarda la permanenza di Mateo Musacchio e Simon Kjaer. Se arriveranno offerte per il primo saranno ascoltate, il riscatto del secondo potrebbe invece dipendere da Suso e dal Siviglia. L'altro dubbio riguarda il futuro di Alessio Romagnoli, alla ricerca di un rinnovo importante che difficilmente arriverà e allora i colpi dal mercato potrebbero essere addirittura due.

C'E' N'DICKA - Per questo il Milan si sta muovendo sondando il terreno per diversi obiettivi condivisi dal capo osservatori Jeoffrey Moncada. Uno dei più importnati riguarda Evan N'Dicka, centrale classe 1999 dell'Eintracht Francoforte. Può giocare anche da terzino sinistro all'occorrenza, ma è perfetto in una linea a 4. Proprio come Romagnoli è mancino di piede e ha una valutazione non inferiore ai 25 milioni di euro. Con l'Eintracht però il Milan ha già rapporti avviati dallo scambio di prestiti André Silva-Rebic e il canale preferenziale potrebbe aiutare i rossoneri a battere la concorrenza di Liverpool, Arsenal e PSG.