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Il Milan non ci sta. La scelta di comune accordo dei vertici del calcio italiano e del Governo di far ripartire l'attività agonistica dalle semifinali e dalla finale di Coppa Italia nella settimana che va dal 13 al 20 giugno non è andata giù ai vertici del club rossonero. Prima ancora di tornare in campo per la ripartenza della Serie A, il Milan sarà dunque impegnato a Torino per provare a conquistare l'accesso per la finale del 17 giugno, "ribaltando" l'1-1 strappato da Cristiano Ronaldo e compagni nel finale del match di andata a San Siro.

"Comprendiamo il valore di poter offrire a tutti gli appassionati partite di qualità dopo il lockdown ma, sotto il profilo sportivo, troviamo discutibile assegnare un trofeo importante come la Coppa Italia con due partite in tre giorni e con le squadre in campo dopo oltre 3 mesi di fermo", è il commento affidato all'Ansa dal presidente Paolo Scaroni. Le date di semifinali di ritorno e della finale della coppa nazionale saranno ufficializzate domani. I rossoneri arriveranno al match contro la Juventus con le pesanti assenze di Ibrahimovic (infortunato e comunque squalificato), Theo Hernandez e Castillejo.