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“Il calcio è una metafora della vita” diceva Jean Paul Sartre. E' un gioco tanto bello quanto complesso, ricco di sfaccettature. E come in ogni singolo momento della quotidianità serve equilibrio. Nei giudizi, le scelte e la gestione dei sentimenti: specialmente in quest'ultimo aspetto Hakan Calhanoglu è chiamato a un passo avanti rispetto al passato. Il turco è un ragazzo molto sensibile e questo suo lato del carattere si è più volte manifestato nei suoi anni in rossonero. I continui up and down del nativo Mannheim sono stati spesso il risultato di una somma di condizionamenti esterni. Ora il destino, beffardo, lo sta mettendo di nuovo alla prova con tutte queste critiche per via di un rinnovo che tarda ad arrivare e le tante indiscrezioni su una folle richiesta d'ingaggio. 

IL VALORE DELLA MAGLIA - Le ultime prestazioni offerte contro Udinese, Lille e Verona non resteranno di certo agli annali, anche se va ricordato di come Calhanoglu abbia forzato il recupero dalla distorsione alla caviglia pur di aiutare la squadra. "Siamo contentissimi del rendimento di Calhanoglu, sull'aspetto contrattuale non voglio entrare ma lui è uno di quelli che ieri mi ha fatto capire che tiene a questa maglia". Daniele Bonera si è fatto portavoce di quella che è la posizione del club nei confronti di uno dei giocatori più importanti dell'intera rosa. Quella maglia alla quale Hakan ha dimostrato, con i fatti, di rispettare profondamente: si è sacrificato in ruoli a lui poco congeniali, è  spesso sceso in campo anche in condizioni non ottimali. In nome di quell'unione e importanza di un gruppo che adesso ha delle delle personalità di un certo spessore da seguire ed emulare.
LA PROVA DI MATURITA' - Un calcio alle voci e uno sguardo fisso sul presente perché per il futuro c'è sempre tempo di mettere a posto le cose.  Calhanoglu contro il Napoli avrà la grande occasione di riprendersi il Milan, di tornare il giocatore che ha letteralmente impressionato il mondo intero con una serie lunghissima di gol, assist e giocate ad effetto. Proprio di fronte a quel Gattuso che lo ha sempre difeso a spada tratta nella sua esperienza da allenatore del club di via Aldo Rossi. E che sarebbe anche contento di poterlo allenare nella prossima stagione al Napoli. Il processo di crescita e maturazione di un giocatore passa anche da esami come questi: il Milan gli ha teso la mano e lo ha coccolato, ora Hakan potrà far parlare solo il campo.