27
Ritmi bassi, tipici di questi tempi. Solo che in palio ci sono tre punti, solo che quei tre punti servivano più al Genoa che al Napoli, solo che il Genoa per strapparli al Napoli non ha dimostrato di volerli abbastanza. A Marassi il gruppo di Rino Gattuso prosegue nella prove tecniche di trasmissione, fa la sua partita ma nemmeno combatte all'ultimo sangue. Basta per la vittoria. Perché il vero problema dei padroni di casa, in questo caso, è che nemmeno loro lottano all'ultimo sangue. A Marassi finisce 1-2. E la sconfitta del Genoa, forse, è tutta qui.

PROVE DI NAPOLI - Se la distanza che separa la vetta della classifica dal Napoli alla fine è praticamente la stessa che separa i partenopei dal Genoa terzultimo, significa che in ogni caso qualcosa non è andato come doveva. Ma con la Coppa Italia in bacheca e la Champions comunque troppo lontana, a questo punto Gattuso può davvero vivere questa calda estate senza guardare la classifica, cercando piuttosto di continuare a crescere in vista della sfida di Barcellona e poi, in seconda battuta, della prossima stagione. Anche a Marassi lo fa con lo stesso piglio delle ultime settimane: qualche errore magari clamoroso in fase difensiva c'è ancora, ma c'è soprattutto la forza delle idee di una squadra che gioca con calma qualunque cosa accada. Non è perfetto il Napoli, non può esserlo e non lo sarà ancora per chissà quanto tempo: Maksimovic e Manolas ne combinano una a testa per esempio venendo poi graziati dal Genoa nel primo tempo, gli esterni bassi soffrono forse più del dovuto. Ma la palla circola sempre meglio, in orizzontale finché non si aprono varchi in profondità. Poi davanti ci pensano i folletti, perché tra i meriti di Gattuso ci sono quelli di aver recuperato Lorenzo Insigne, Dries Mertens e ora pure il Chucky Lozano, mica poco: sono loro a confezionare il gol del vantaggio, non è un caso. Anche se in precedenza, pur facendo sempre la partita, al netto della rete annullata al 7' a Elmas per tocco di mano di Manolas, proprio il Genoa si era reso più pericoloso con Pinamonti e soprattutto Cassata, ma un po' Meret e un po' il palo hanno evitato lo svantaggio.


GENOA MOLLE – Dal canto suo il Genoa è apparso una squadra a sua volta con le idee chiare nonostante tutto. Che ha lasciato l'iniziativa al Napoli, provando ad approfittare delle occasioni concesse dagli ospiti. Davide Nicola ha tirato su una squadra ordinata, anche propositiva. Ma senza quella rabbia necessaria per provare a strappare punti di vitale importanza in una partita solo sulla carta proibitiva come quella col Napoli. Il sorpasso subito a sorpresa dal Lecce avrebbe potuto e dovuto scatenare il sacro fuoco, non si è visto. E per quanto le occasioni da gol non siano mancate, anzi le più clamorose fossero proprio rossoblù nel primo tempo, la sensazione che il Napoli potesse non vincere questa partita non c'è mai stata. Questa è una grave, gravissima colpa, perché il coltello tra i denti non ce lo ha mai avuto neppure il gruppo di Gattuso, anche comprensibilmente. La facilità con cui è arrivato il gol del pareggio di Goldaniga, in totale libertà su calcio d'angolo, ne è la dimostrazione. La facilità con cui è poi arrivata la rete di Lozano è invece la fotografia di un Genoa troppo poco cattivo rispetto a quello che richiede una lotta salvezza che si sta infuocando. A Brescia e Udine erano arrivate prove di rabbia e orgoglio anche quando la partita sembrava persa, contro il Napoli di quella rabbia non c'è stata traccia. Forse sarebbe bastata quella per ottenere almeno un punto contro un Napoli in ciabatte.







IL TABELLINO

Genoa-Napoli 1-2 (p.t 0-1)


Marcatori: 46’ pt Mertens (N); 5’ st Goldaniga (G), 21’ st Lozano (N)

Assist: 46’ pt Insigne (N); 5’ st Schone (G), 21’ st Ruiz (N)

Genoa (3-5-2): Perin; Goldaniga, Zapata, Masiello; Biraschi (37’ st Ghiglione), Cassata (25’ st Falque), Schone, Behrami (19’ st Lerager), Barreca; Pinamonti (37’ st Favilli), Sanabria (25’ st Pandev). All. D. Nicola.

Napoli (4-3-3): Meret; Hysaj, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Ruiz (42’ st Allan), Lobotka, Elmas (37’ st Zielinski); Politano (19’ st Lozano), Mertens (19’ st Milik), Insigne (37’ st Younes). All. G. Gattuso.

Ammonito: 26’ st Goldaniga (G).

Arbitro: Mariani di Aprilia (LT)