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  • Il Pisa ai piedi di Torregrossa: la rinascita di 'Big Tower', dal litigio con Cellino e la delusione Samp al sogno A

    Il Pisa ai piedi di Torregrossa: la rinascita di 'Big Tower', dal litigio con Cellino e la delusione Samp al sogno A

    • Alessandro Di Gioia
    Diventare la Torre(grossa) più rappresentativa a Pisa è praticamente impossibile, ma l'importanza di chiamarsi Ernesto non è da sottovalutare. L'attaccante nisseno, arrivato a gennaio in Toscana dalla Sampdoria, è stato senza dubbio l'uomo del weekend: autore della doppietta decisiva nel big match dell'Arena Garibaldi contro la Cremonese, terminato 3-0, che ha consentito ai nerazzurri di issarsi da soli in testa a uno dei campionati più combattuti degli ultimi anni, una Serie B che non vuole trovare padrone ma che ha nella squadra di D'Angelo l'indiscussa protagonista da inizio stagione a ora.

    IL COLPO DEL MERCATO DI GENNAIO DEL PISA DOPO LE DELUSIONI DI BRESCIA E SAMP - Prima sorpresa, poi conferma, anche grazie a un mercato di gennaio molto importante, che ha portato una svolta offensiva con l'ingresso di "Big Tower" e dell'ex Inter e Reading, il nazionale romeno Puscas. Una scelta giusta e decisiva, fino a questo momento. Cinque reti e un assist in 9 presenze: Torregrossa sta vivendo un momento fantastico della propria carriera, dopo alcune delusioni. La prima a Brescia, regno delle sue imprese: da condottiero capace di portare le Rondinelle in Serie A e rappresentarle al meglio anche nella massima categoria, in coppia con Mario Balotelli, a ospite indesiderato, con il presidente Massimo Cellino che chiedeva a gran voce la sua cessione ed è arrivato anche a un passo dal litigio per le rimostranze del classe 1992. Poi il fallimento alla Samp, dopo un inizio col botto e un'attitudine alla Serie A ancora non idonea. 

    'BIG TOWER' E IL SOGNO SERIE A - Contro la Cremo si è rivisto il vecchio bomber di categoria. Prima freddo dal dischetto. poi arguto da rapinatore d'area: aveva esordito col Pisa segnando, ora vuole conquistarsi di nuovo la massima categoria da protagonista, per restarci. Come il padre Lirio, che faceva l'attaccante nell Torino e ha segnato vari gol nelle categorie dilettatistiche siciliane, prima di diventare allenatore e dirigente o la madre, proveniente dall'Argentina, che ha giocato a pallavolo con la Nike di San Cataldo, in Serie A2. Per diventare definitivamente un simbolo di Pisa. 

    @AleDigio89

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