La sua storia è alquanto strana, soprattutto con Firenze. Un'occasione casuale, la promessa di Giuntoli e l'esperienza alla Fiorentina che lo ha segnato. Marco Sportiello, adesso, difende la porta del Frosinone, vittima di una parabola della quale non è poi stato così troppo complice.

RENDEZ-VOUS - Stasera, allo 'Stirpe', la gara contro il proprio passato. I ciociari sono in ripresa dopo un avvio poco entusiasmante, i viola cercano certezze - e, soprattutto, la prima vittoria esterna - dopo un periodo di appannamento. Fosse stato per lui, sarebbe rimasto. Perché il mancato riscatto, la scorsa estate, è stato figlio del contenzioso tra la Fiorentina e l'Atalanta dopo la querelle legata a Gianluca Mancini. Da lì il "no" secco dei Della Valle a trattare con Percassi.

LEGAME - Il portiere si è legato indissolubilmente a Firenze. Ha lasciato amici, compagni in diciotto mesi intensi. Segnati, purtroppo, dalla perdita di Davide Astori: era con lui, la sera precedente, a giocare alla PlayStation. E la mattina dovette deporre, in quello che è stato il periodo più buio della sua carriera. I rapporti con Gasperini lo hanno portato al Frosinone, da dove è ripartito, dal basso. Praticamente nessuna squadra si è fidata dell'estremo difensore, che Firenze ha apprezzato, nonostante alcune incertezze. Ritroverà Pioli, Biraghi e tutti gli altri: ci sarà un abbraccio, nel nome del 13.