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Da giovane è stato uno dei più grandi pallanuotisti di sempre. Da grande è diventato il braccio destro del suo amico d'infanzia Pep Guardiola
Dal 2008 Manuel Estiarte è il più fidato e stretto collaboratore di uno tecnici di calcio più apprezzati e vincenti del panorama internazionale. 
Chi meglio di lui può aiutarci ad interpretare le intenzioni future dell'attuale tecnico del Manchester City?

Un paio di giorni fa l'ex centrovasca ha parlato proprio della possibilità di vedere a breve il suo amico protagonista su qualche panchina di Serie A, non chiudendo la porta ad un'eventualità che ciclicamente torna attuale: "Posso dire che Pep ama l'Italia - ha dichiarato al Secolo XIX - e ha mantenuto amicizie e affetto, anche se qui ha vissuto uno dei momenti peggiori della sua carriera, quando venne accusato di doping e prosciolto solo dopo sette anni. Ma lui ama l'Italia e l'Italia sta recuperando da momenti meno splendidi che ha vissuto in tempi recenti. L'idea di partenza, quando Guardiola cominciò, era di allenare nei quattro grandi campionati: Spagna, Germania, Inghilterra e Italia. Non le dico che succederà ma perché non dovrebbe? Però una cosa è certa: Pep non allenerà ancora per molto, non farà come Ferguson in panchina fino a 70 anni".
Se le possibilità di rivedere Guardiola in Serie A sono concrete, altrettanto non si può dire per Leo Messi. Alla domanda se sia possibile immaginare un Barcellona senza la sua pulce, la risposta di Estiarte è laconica e inequivocabile: "No! Messi sta benissimo a Barcellona, i suoi figli imparano il catalano. Vive una situazione ideale".