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Finalmente è fatta: Ciro Immobile è un giocatore del Borussia Dortmund, manca la firma sul contratto e poi il ragazzo che tifava Savoia giocherà davanti al pubblico più numeroso del pianeta. Su queste pagine era stato svelato come i tedeschi avessero dovuto aumentare sensibilmente la propria offerta, da 16 a 20 (quasi) milioni, in seguito alla discesa in campo di Urbano Cairo che poco aveva gradito l'incontro fra gli emissari del Dortmund e la Juventus avvenuto – a suo dire, ma i bianconeri erano di parere opposto – senza che ne fosse al corrente.

UN AFFARE - E pensare che per metà del suo cartellino, solo dieci mesi fa, l'editore piemontese aveva sborsato appena 2,75 milioni, raggiungendo un accordo verbale con la controparte per un riscatto intorno ai 3,25. Solo parole fra gentiluomini, condite di buonsenso, dunque limitate all'ipotesi in cui il giocatore avrebbe fatto discretamente bene, ma senza contemplare un'esplosione di livello mondiale come invece avvenuto; chiaramente, tutto è decaduto con la sequela di reti che il 23enne bomber ha iniziato a infilare, fino ad arrivare al Dortmund, all'incontro in corso Galileo Ferraris, all'arrabbiatura di Cairo.
ESPLOSIONE IN GRANATA - Quest'ultimo, preso atto dell'impossibilità di trattenere Immobile, ha forzato la mano ai tedeschi fino a strappare un'offerta migliore della prima; considerando se stesso l'artefice del rilancio e il Torino come soggetto che ha contribuito a far esplodere il calciatore e la sua quotazione, il patron granata ha provato a pretendere dagli Agnelli una divisione della posta non equa, ma sbilanciata a suo favore. E' riuscito solo a ottenere un premio di valorizzazione di 500mila euro, per delle cifre finali che così si presentano, in assoluta precisione: la Juventus riscatta Immobile a titolo simbolico; il Borussia Dortmund conferisce ai bianconeri 19,68 milioni di euro; la Juve ne trattiene 9,59 e ne conferisce 10,09 al Torino.

ACCETTARE SUBITO - Alla fine, Cairo ha ceduto al rischio di vedere il cannoniere riscattato dai bianconeri a cifre inferiori rispetto ai 10 milioni che comunque incasserà; d'altra parte, Toro e Juve hanno perso l'occasione di vedere, salire ulteriormente con il Mondiale la quotazione di Immobile. Ma l'altro pericolo era che gli Schwarzgelben nel frattempo abbandonassero la pista dell'attaccante napoletano per buttarsi su altre alternative (Lukaku?), mentre nessun'altra offerta concreta, se non vaghi interessamenti (Barcellona, Atlético Madrid) erano giunti. Meglio questo gruzzolo ora, immediatamente spendibile sul mercato, che qualche rischio di troppo domani, il ragionamento dei due club.