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Era il 24 gennaio 2010 quando Insigne faceva il suo esordio tra i professionisti con la maglia della sua città, quella del Napoli. Oggi sono passati dodici anni, tra tantissimi gol, assist, gioie, pianti e delusioni. Sempre lì, sempre con il Napoli di cui è diventato capitano, con cui oggi ha segnato la rete numero 115, raggiungendo Diego Maradona. Le strade, però, sono destinate a dividersi perché Insigne a fine stagione andrà via, destinazione MLS dove si unirà al Toronto FC.

L'ADDIO - Ci si aspettava un finale migliore, però sono scaturite tante polemiche nell'ultimo mese. Il contratto di Insigne scadrà a giugno 2022, tra cinque mesi. I tifosi napoletani chiaramente speravano nel rinnovo, che il rapporto non si interrompesse così. Però le cose non sono andate nel migliore dei modi, De Laurentiis ha offerto un rinnovo nettamente al ribasso (nonostante Insigne sia reduce dalla sua miglior stagione e abbia vinto l'Europeo da numero 10 della Nazionale italiana). Così ecco, nel frattempo, l'offerta irrinunciabile dall'America: il Toronto è arrivato con 11 milioni di euro l'anno per quattro stagioni. Eppure Insigne ha atteso fino all’ultimo, il mese scorso sperava ancora in una nuova offerta da parte del presidente che però è rimasto sui 3-3,5 milioni rispetto ai quasi 5 attuali.

IL RITORNO DI INSIGNE - Nonostante un addio già annunciato, però, Insigne c'è. Non vuole tirarsi indietro e non lo farà, come qualcuno ha malvagiamente pensato. Contro la Sampdoria è stato fermato dall'infortunio, ma è riuscito a recuperare in tempo per il derby campano e oggi contro la Salernitana è subentrato nella ripresa mettendo subito la sua firma con giocate "alla Insigne". Il secondo rigore lo ha guadagnato lui stesso e lo ha realizzato, scrollandosi di dosso tante critiche e preoccupazioni.
RECORD E DICHIARAZIONI D'AMORE - "Ti amo e amerò per sempre", così ha esultato guardando le telecamere e indicando lo stemma del Napoli. Una vera e propria dichiarazione d'amore per quella che è stata molto più di una maglia, una seconda pelle. Insigne c'è ed entra di prepotenza nella storia del club, mettendosi di fianco a Maradona nella classifica dei migliori marcatori di sempre del Napoli: questo è infatti la 115ª rete realizzata dal capitano. Davanti a lui, oggi, ci sono solo Hamsik (121) e Mertens (144).

MERTENS AL MIELE - Chi conosce molto bene Insigne è Mertens. Il belga al termine della partita contro la Salernitana ha speso delle bellissime parole per lui: "Lorenzo mi mancherà, è stato un ragazzo, un uomo e un calciatore importante per questa società. Non dobbiamo dimenticare cosa ha fatto per noi, è importantissimo e sarà ancora importante. Ci dispiace, lui è napoletano, dobbiamo ringraziarlo con un grande saluto finale".

L'AGENTE - Sui social, ha parlato anche Vincenzo Pisacane, agente di Insigne: "Volevo fare una conferenza stampa così da poter spiegare tante cose a chi o non ha voluto capire o ha fatto finta di non capire. Ma ci hai pensato sempre tu... sempre sul campo... a modo tuo...". In tutto questo conta la risposta che ha dato Insigne che non si è nascosto ed ha giurato amore eterno per il suo Napoli, oltre ogni contratto, oltre ogni voce. Insigne c'è e ci sarà per sempre.