Nuove polemiche sulle accuse di stupro a Cristiano Ronaldo. Nei giorni scorsi Paulo Dentinho, direttore della tv di Stato portoghese (RTP), aveva postato alcuni commenti su Facebook in cui si schierava duramente contro chi metteva in dubbio la posizione di Kathryn Mayorga, la grande accusatrice di CR7: "Ci sono violazioni di prima fascia, violazioni di seconda, violazioni di terza, ecc... Dipende tutto dal loro stato sociale (ricco, povero, famoso ndr), ma soprattutto da quello dell'uomo. Questione di prospettiva... Un no, anche di una putt*** - perché anche lei ha diritto di dire no - non vale nulla, è merce. E se il violatore ha l'aureola di eroe nazionale, lei è certamente una putt***, o come minimo un'approfittatrice senza alcuno scrupolo. È così. I fatti, fanc*** i fatti. È lei che se lo cercava, che lo chiedeva. Fortunatamente non è mamma, non ha una figlia o figlio da qualcuno.
Perché in questa giustizia sarà sempre un figlio o una figlia di putt***".

SILURATO - Parole dure, poco dopo cancellate dal social network, che sono però costate a Dentinho il posto. Dopo le polemiche scatenate, Dentinho ha deciso di rimettere il suo mandato nelle mani di RTP, che ha deciso di rimuoverlo dalla posizione di direttore, ma rimarrà comunque come giornalista. I post su Facebook avevano scatenato anche la reazione di Manuela Brandão, portavoce della Gestifute, l'agenzia di Jorge Mendes che cura gli interessi di Ronaldo: "Ci sono direttori di prima categoria, direttori di seconda e alcuni che mai nella c***o di vita dovrebbero occupare un posto di tale responsabilità, perché non hanno i requisiti minimi in termini di qualità, professionalità, carattere, credibilità e il buon senso. Perché essere il direttore di informazione per RTP non è lo stesso che essere il direttore del giornale della parrocchia. Richiede responsabilità, etica, serietà. Vergogna! Direttore di informazione? Povera RTP, che sempre ci ha abituato ad altra qualità. E ora RTP? Qual è la credibilità delle tue informazioni?".