"E quindi uscimmo a riveder le stelle". L'Inter cita l'ultimo verso dell'Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri per promuovere la (splendida) campagna abbonamenti 2018/2019, quella del ritorno in Champions League dopo sei lunghi anni d'assenza. Un periodo buio e difficile, durante il quale i tifosi non hanno fatto mancare il loro apporto alla squadra. E, come confermano i primi incoraggianti dati di vendita delle tessere, faranno lo stesso anche nella prossima stagione. 

Anche se i segnali premonitori sono altalenanti: l'iniziale ottimismo dovuto ai primi tre colpi di mercato (de Vrij, Asamoah e Lautaro Martinez) è un po' scemato per i mancati riscatti di Rafinha e Cancelo, sempre più vicino alla Juventus. E specialmente per il verdetto dell'Uefa, che ha rimandato i nerazzurri per il fair play finanziario. Così la Champions è un sogno realizzato, ma allo stesso tempo un Everest da scalare dal basso con una zavorra ai piedi: partendo dalla quarta fascia nel sorteggio dei gironi e con il grosso problema dei limiti alla lista dei calciatori utilizzabili in Europa. 

L'Inter rivede le stelle, ma quali? Soltanto quelle della Champions oppure anche grandi giocatori in arrivo (Nainggolan, nel post su Instagram sottostante c'è un indizio con lo stesso tatuaggio che ha sul collo...) o ancora gli avversari da far girare la testa che si troverà di fronte in Europa? Un antipasto ci sarà già in estate con l'International Champions Cup: contro il Chelsea (fuori dalla Champions) sabato 28 luglio a Nizza e il 4 agosto a Lecce col Lione. Suning ha portato i nerazzurri fuori dall'inferno, ma ora bisogna passare dal purgatorio prima di tornare in paradiso. 

@CriGiudici