Vincere aiuta a vincere. E a fare plusvalenze sul mercato. Basti pensare alla Primavera dell'Inter, laureatasi campione d'Italia per la seconda stagione consecutiva. L'anno scorso i giovani nerazzurri vinsero lo scudetto pure con l'Under 18 e con l'Under 17, mentre quest'anno sono arrivati in finale contro la Juventus nelle categorie Under 15 (vincendo 5-0 coi maschi e ai rigori con le femmine) e Under 16, che si gioca stasera. 

Suning vuole costruire un vivaio di livello mondiale. In attesa di vedere qualche ragazzo in prima squadra, i risultati arrivano sul campo e di riflesso sul bilancio. Infatti il ds Ausilio sta riuscendo nell'impresa di racimolare plusvalenze per 45 milioni di euro entro il 30 giugno come richiesto dal fair play finanziario Uefa soltanto grazie alla cessione dei prodotti del settore giovanile, fatta eccezione per Kondogbia (già riscattato a tiolo definitivo dal Valencia) e Nagatomo (non ancora dal Galatasaray): Santon e Zaniolo alla Roma per 14 milioni nell'affare Nainggolan, Valietti e Radu per 12 milioni al Genoa (in trattativa pure per Pinamonti, valutato sui 10 milioni), Bettella all'Atalanta per 7 milioni, Merola e Zappa vicini al Sassuolo, Manaj e Puscas verso la Spagna. Riservandosi in diversi casi il diritto di ricompra

La valutazione da 7 milioni a testa di Bettella e Valietti può sembrare eccessiva per due difensori appena maggiorenni, che non hanno ancora debuttato in prima squadra. Bisogna però considerare altri due fattori. Nel caso di Bettella, recentemente l'Inter ha pagato a caro prezzo due giovani dell'Atalanta come Gagliardini e Bastoni per una trentina di milioni complessivi più bonus. E il valore dei giocatori delle squadre vincenti lievita: vale per la Primavera dell'Inter, come per la prima squadra della Juventus. Che sta comprando Cancelo (ahimè) dal Valencia con i soldi (circa 35 milioni) in arrivo dall'Udinese per Audero, Mandragora e Cerri.

@CriGiudici