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Negli ultimi giorni tra i tifosi dell'Inter e non solo si è aperto il dibattito sul grande tema dei giovani di talento ceduti per recuperare risorse - mai come in questo momento - fondamentali. A scatenare la discussione è stato l'addio di Cesare Casadei, che si trasferirà al Chelsea per 15 milioni di euro più cinque di bonus. Un'offerta che i nerazzurri non hanno potuto respingere nonostante nell'operazione non sia inclusa il diritto di recompra che avrebbe permesso all'Inter di mantenere il controllo sul giocatore. Il centrocampista classe 2003, autore di 17 gol nella passata stagione che hanno permesso ai nerazzurri di vincere il campionato primavera, è solo l'ultimo dei tanti giovani che hanno lasciato l'Inter negli ultimi anni anche se molti di loro sono successivamente tornati a Milano.

CHE INCASSI! - Negli ultimi sei anni sono oltre 150 i milioni che l'Inter ha incassato dalle cessioni dei giovani cresciuti nel settore giovanile. A partire da Cristiano Biraghi, che nel 2016 venne ceduto per 5 milioni al Pescara prima di tornare poi successivamente a Milano ma per solo una stagione. Percorso simile per Andreaw Gravillon, venduto per 4 milioni al Benevento e poi tornato alla base due anni dopo fino a trasferirsi definitivamente al Reims quest'estate. Ceduto e riacquistato esattamente come successo con Zinho Vanheusden. Il difensore classe 1999 lasciò i nerazzurri nel 2019 per andare allo Standard Liegi alla cifra di 11 milioni di euro. Nel 2021 fece il percorso inverso tornando a Milano per 16 milioni. Chi invece non è più a tutti gli effetti un giocatore dell'Inter è Andrea Pinamonti, ceduto in questa sessione di mercato al Sassuolo per 20 milioni senza il diritto di recompra, così come per Casadei. Tra i più noti anche Ionut Radu, passato al Genoa nel 2019 per 8 milioni prima di tornare anche lui nel club nerazzurro e adesso andare in prestito alla Cremonese. Sempre quell'anno, ovvero nel 2018, l'Inter ottenne 18 milioni cedendo all'Atalanta Bettella e Carraro più Valietti al Genoa. In questa sessione di mercato, prima di Casadei e Pinamonti, a rimpinguare le casse della società era stato Pirola, trasferitosi alla Salernitana per 5 milioni.

IL PARAGONE - Tra tutti questi nomi non è stato citato Nicolò Zaniolo, che merita un capitolo a parte. Il classe 1999 fu valutato dall'Inter poco più di 4 milioni di euro e inserito nell'operazione con la Roma che portò Radja Nainggolan a Milano. Un rimpianto che adesso molti tifosi nerazzurri sperano non si ripeta con Casadei. In questo caso però, l'Inter non ha sottovalutato le qualità del ragazzo e la scelta di lasciarlo partire per una cifra così elevata è stata presa per un bene superiore, ovvero provare a resistere agli assalti delle grandi d'Europa e in particolare del Chelsea e Psg per i big come Dumfries e Skriniar, regalando a Inzaghi un undici di qualità assoluta.