Nella consueta conferenza stampa da Appiano Gentile, Luciano Spalletti e Antonio Candreva hanno presentato la sfida di Europa League contro il Rapid Vienna. 

Che Inter ti aspetti?
​Spalletti: "Sicuramente l'atteggiamento non deve essere quello del secondo tempo della partita d'andata, quando ad un certo punto li abbiamo fatti giocare più liberi. Il risultato dice che non hanno da portare nella gara tattile o ragionamenti e questo ci mette nelle condizioni di stare attenti”. 

È una competizione che può dare spazio anche a chi gioca meno
Candreva: "Al di là delle situazioni personali è importante per l'Inter passare il turno perché vogliamo arrivare il più avanti possibile a questa competizione

Dobbiamo considerare Lautaro titolare?
Spalletti: “Ho detto che lui e Icardi sono simili, anche se possono coesistere. Hanno entrambi qualità, uno è più bravo in area, l'altro è più disinvolto anche fuori, quando viene a palleggiare ha qualcosa in più”.

Cambia qualcosa con uno che si muove di più?
Candreva: "Mauro è più velenoso, predilige andare sul primo palo e cerca palle tagliate. Lautaro è uno che può anche inventarselo il gol, se lo cerca in tutta l'area”.

Quando pensa di poter convocare Icardi?
Spalletti: “Bisogna aspettare quello che ci dice il dottor Volpi”.

Il gruppo come la vive?
Candreva: "Ne hanno parlato direttore, presidente e mister. A Mauro è dispiaciuto come è dispiaciuto a noi. Lui è un super ragazzo, tiene alla maglia e ai tifosi, lo aspettiamo a braccia aperte”.

Cosa si è visto di diverso in queste ultime partite?
Spalletti: “Che la squadra vuol correggere gli errori fatti in precedenza. La squadra vuole metterci dei particolari che poi fanno la differenza, abbiamo fatto due vittorie importanti in campionato, che hanno difeso il terzo posto e e dovessi passare il turno, dovremo mettere in evidenza la qualità di questo gruppo, anche di chi gioca meno, avere il supporto di quelli come Candreva, diventa importante”. 

Come si pone Icardi con voi?
Candreva: “Su questa storia non vorrei risultare ripetitivo o antipatico, ma domani andiamo a giocarci una partita importante. Per quanto riguarda Mauro, lui è sempre stato sorridente. Adesso sta recuperando da un infortunio e lo aspettiamo”.

Come cambia, se cambia, il modo di giocare dell'Inter a seconda di Icardi o Lautaro?
Spalletti: “Non cambia, poi la squadra va prendersi cose diverse in base alle loro caratteristiche. Finalizzatori come Mauro ne esistono pochi, come striker di manovra, spesso siamo stati tutti d'accordo a richiedergli un po' di più, mentre Lautaro ce l'ha. Quello che diventa fondamentale è quanto di buono abbia fatto la squadra in queste partita, è quella la cosa da sottolineare”. 

Da fastidio vedere le partite di Champions e sapere che l'Inter non è arrivata li per poco?
Spalletti: “Mi girano molto più che un po'. Ma analizzando le partite vediamo che se non abbiamo fatto tutto, tutto, tutto, poco ci manca. È chiaro che per come si era messa la situazione, bisognava andare a guardare in profondità. Abbiamo fatto dei chilometri e ci è mancato un centimetro, ma è un'esperienza importante”.

Con tutti questi argomenti extra campo, come si fa a tenere concentrato il gruppo?
Spalletti: “Queste situazioni non si risolvono con i video e con i like, ma stando insieme. Deve essere tutto vero, il contatto deve essere reale. Se ci si ricorda come si faceva una volta, diventa tutto più facile: bisogna dirsi come la pensiamo, toccarsi è fondamentale. Bisogna essere giusti e questo è quello che i calciatori recepiscono di più. Gli addetti ai lavori, che hanno competenza diretta sulla materia, che hanno vissuto gli spogliatoi, si sono espressi. Poi c'è chi ci mette cose proprie per creare casino, le opinioni sono giuste, ma creare casino non è un'opinione”.

Come procede il recupero di Keita?
“Eravamo convinti di averlo per domani ma non è così. Dobbiamo aspettare un altro po' di tempo. È un'altra di quelle assenze importanti come quella di Mauro”. 

Quante possibilità ci sono di vedere Icardi titolare nel lungo periodo?
“Bisogna rafforzare quello che stiamo facendo in questo periodo, ragionando in modo semplice. La logica dice che al 100% tornerà tra i titolari”.

Cambieresti qualcosa della tua esperienza all'Inter?
“Tornerei indietro di qualche mese perché l'anno scorso ho fatto zero gol e vorrei farne qualcuno in più per i miei compagni”.