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Era il 2012 e la Juventus, la prima di Conte, vinse un po' a sorpresa a scapito di un Milan sicuramente più forte. Almeno sulla carta, nel mese di giugno, quando tutto inizia a prendere forma ma ancora non si capisce quale potrà essere il risultato finale. Perché è sempre strada facendo che si acquisiscono sicurezze e padronanza, e all’epoca nessuno avrebbe mai potuto prevedere quanto avrebbe potuto influire quell’essere indemoniato in panchina. E nessun avrebbe mai immaginato che apporto avrebbe potuto dare il problematico Tevez, al primo anno di A dopo esperienze turbolente. Ogni pezzo andò al suo posto, col tecnico salentino che riuscì a confinare l’istinto felino dell’argentino al solo campo, dove risultava letale per gli avversari: 19 gol e 7 assist al primo anno di Serie A. 

QUANDO BRANCA DISSE NO... - All’Inter Antonio Conte potrebbe trovarsi di fronte una missione simile, un calciatore che in qualche modo potrebbe essere per lui ciò che Tevez è stato ai tempi della Juventus. Parliamo ovviamente di Alexis Sanchez, che arriva da mesi complicati allo United e che adesso è alla ricerca di una rivincita sportiva. La trattativa con i nerazzurri è alle fasi finali e già nei prossimi giorni, se tutto dovesse procedere secondo piani, il calciatore raggiungerà Milano, dove riabbraccerebbe l’Italia, paese che lo ha lanciato nel grande calcio. Paese che non avrebbe lasciato, o che avrebbe lasciato più tardi, se Branca avesse assecondato la richiesta di 15 milioni di euro da parte dei Pozzo. Ma l’ex ds nerazzurro considerò esosa la richiesta e Moratti, che apprezzava il talento cileno, si fidò azzardatamente del giudizio di Branca. 

MEGLIO DI TEVEZ - Con qualche anno di ritardo, dunque, il futuro di Sanchez potrebbe tingersi di nerazzurro. Conte guarda indietro, passa il panno e lucida i ricordi. Riconosce analogie, dal punto di vista tecnico e non solo. Tevez gli tolse molte castagne dal fuoco, Sanchez potrà fare altrettanto, ma prima andrà recuperato. Il tecnico salentino non ha pura di iniziare con lui un nuovo percorso, un tragitto che dovrà segnare la rinascita del calciatore. Perché il Sanchez visto tra Udine e Barcellona è anche più forte di Tevez, ma deve recuperare quella stessa sicurezza nei propri mezzi. Conte in merito non ha dubbi: qualche settimana di lavoro e sarà come nuovo, pronto per aiutare l’Inter, Conte è il suo ex compagno Lukaku, che ha seguito la sua stessa rotta. Da Manchester a Milano il viaggio è breve e Sanchez in Italia ha lasciato ricordi devastanti.