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Inter, cosa c'è di vero sulla tentazione Aubameyang

Inter, cosa c'è di vero sulla tentazione Aubameyang

  • GS
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Il presente dell’Inter, per il reparto offensivo, si basa sul sempre più centrale Lautaro Martinez, destinato ad ereditare la fascia di capitano da Samir Handanovic e diventare, una volta per tutte, il fulcro dell’attacco nerazzurro. Ma non solo. Il club di Viale della Liberazione ha fiducia in un finale da stagione da protagonista per Romelu Lukaku, apparso in forma straripante nella serata di ieri – tripletta decisiva nel 3-0 rifilato dal Belgio alla Svezia di Zlatan Ibrahimovic -. Non si può dimenticare nemmeno colui che il numero 9 lo porta realmente sulle spalle: il sempreverde ed affidabile Edin Dzeko. Simone Inzaghi, in vista dell’ultimo scorcio di annata, dove gli obiettivi primari coincideranno con la qualificazione alla prossima Champions League ed alle semifinali della corrente edizione, dovrà tirare fuori il meglio dalle proprie punte, per centrare anche una riconferma che, allo stato attuale dei fatti, non appare così scontata. E per il futuro? Ecco che una nuova pista, grazie anche a quanto raccontato da La Gazzetta dello Sport, sembra venire alla luce.

 LA FILOSOFIA DI MAROTTA - Innanzitutto, bisogna fissare un concetto preciso. Sostenibilità, un termine a cui l’Inter deve ancora fare affidamento, in attesa di tempi migliori. Ma ecco che, proprio grazie a questo pensiero fisso, Marotta è riuscito a raggiungere risultati ed a prendere al volo occasioni che, a conti fatti, hanno aiutato notevolmente la causa nerazzurra. Da Onana a Mkhitaryan, sino ad arrivare a quel Hakan Calhanoglu strappato ai cugini rossoneri. Manovre, intraprese per sostenere il bilancio, a parametro zero che hanno fatto la fortuna della squadra di Inzaghi che, anche grazie a questi svincolati di lusso, ha potuto raggiungere risultati ed aumentare le proprie ambizioni, come dimostra la possibilità di centrare una semifinale di Champions League, a distanza di 13 anni, anno dello storico Triplete. E con questa filosofia di mercato si sposa perfettamente un nome che rischia sempre più di diventare libero in vista della prossima stagione.

LA TENTAZIONE - L’Inter vigila e monitora attentamente la situazione legata a Pierre-Emerick Aubameyang, ex giocatore del vivaio del Milan ed attualmente in forza al Chelsea. Tra il gabonese ed i Blues, ormai, non scorre più buon sangue. Da quando Tuchel è stato esonerato, con l’arrivo successivo di Potter, l’attaccante africano è finito sempre più ai margini della rosa, complice anche un mercato di gennaio faraonico per il club londinese. Ed ecco che, in questo scenario, si apre un’occasione (a zero) interessante per l’Inter. Aubameyang difficilmente rinnoverà con il Chelsea, avendo di fatto così, con la squadra di Londra, un solo anno di contratto rimanente – giugno 2024 la scadenza -. Ma l'ex Barcellona può anche decidere di terminare anzitempo il suo accordo con i Blues che, ad oggi, gradirebbero liberarsi del suo oneroso stipendio - circa 9 milioni di euro a stagione -. E con il futuro di Lukaku ancora tutto da scrivere, il gabonese diventerebbe il tassello perfetto per sostituire il belga nell’organico di Simone Inzaghi. Un sostituto di grandissima esperienza internazionale che ha già calcato palcoscenici importanti ed a parametro zero, con in più il Decreto Crescita da poter sfruttare per il suo ingaggio. L’occasione ideale per Marotta. Se in più, vogliamo anche chiarire che l'ex Arsenal e Dortmund conosce Milano molto bene, dato il suo passato nel vivaio del Milan, ecco che i pezzi del puzzle si incastrano a meraviglia. Una chiacchierata c'è, niente di più ma il centravanti del Chelsea è una possibilità inattesa che si può cogliere a determinate condizioni. Sostenibilità ed occasione. Un binomio chiamato Aubameyang.

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