Calciomercato.com

Inter, Cuadrado casca a fagiolo: ora Inzaghi può invertire il bilanciamento degli attacchi

Inter, Cuadrado casca a fagiolo: ora Inzaghi può invertire il bilanciamento degli attacchi

  • Luca Bedogni
    Luca Bedogni
  • 70
E se il passaggio di Cuadrado all’Inter rendesse all’improvviso tutti contenti? È ciò che vado pensando da giorni, dopo aver riflettuto e osservato attentamente le partite più recenti dei rispettivi club coinvolti nell’operazione. Di Weah, vedrete, avremo modo di parlare. In questo pezzo invece vorrei concentrarmi sul colombiano approdato all’Inter fra lo scalpore generale. Che bisogno c’era di Cuadrado all’Inter, si chiedevano da una parte gli scettici nerazzurri, dall’altra gli offesi juventini. Ebbene gli argomenti tattici di Inzaghi non mancano, proviamo ad elencarne giusto alcuni.   

UN QUINTO DIVERSO NELL’ULTIMO TERZO - Torniamo indietro allo scorso anno, quando in rosa l’Inter possedeva quattro/cinque quinti, di cui due titolari (Dimarco e Dumfries), due riserve (Gosens e Bellanova) e un jolly (Darmian, più spesso utilizzato da braccetto nel finale di stagione). Una certa asimmetria di funzioni, se notate. Il lato  sinistro risultava più completo, con più soluzioni. Giocatore poliedrico infatti è tuttora Dimarco, che per spinta e qualità tecnica offre più varianti al gioco dei nerazzurri. Ma a destra? A destra i muscoli e i tagli di Dumfries o l’applicazione severa e duttile di Darmian (sempre prezioso). Bellanova, per caratteristiche, ricalcava un po’ la funzione dell’olandese, ma Inzaghi non ha mai mostrato grossa fiducia in lui. E adesso che Bellanova è partito, arriva Cuadrado col suo repertorio collaudato. Un repertorio che potrà finalmente sfruttare al massimo, andando oltre le limitazioni e i divieti imposti da Allegri. Cuadrado con Inzaghi può pensarsi libero. Inzaghi, a sua volta, avrà un’alternativa al gioco fisico ma un po’ ‘sordo’ di Dumfries, che in certi casi va a sbattere contro le difese chiuse. A tal proposito, nell’ultimo terzo di campo, ecco la ‘novità’ Cuadrado, col piedino giusto per il cross, più associativo nello stretto, ma anche abile nell’uno contro uno. Insomma un’arma in più, soluzioni eclettiche anche a destra. Cuadrado come altro Dimarco.



L’ALTRO DIMARCO - ‘Altro Dimarco’, ‘Dimarco destro’, nel senso che Cuadrado potrà ricoprire anche quelle funzioni in costruzione che Federico svolge benissimo a sinistra e che risultavano/risultano legnose per Dumfries. Ad esempio questo posizionarsi dentro al campo per ricevere palloni da centrali, centrocampisti o portiere. È l’azione del primo gol segnato al PSG qualche giorno fa questa qui sotto. Notate la nuova coppia di esterni che si forma (per quanto alternativa). È inversamente complementare rispetto a un Dimarco-Dumfries (Gosens muscolare a sinistra, più in ampiezza, per i tagli, comunque servito meglio sulla corsa o per chiudere l’azione nei cross, Cuadrado eclettico a destra. Conseguenza: bilanciamento attacchi quasi rovesciato).



Per non parlare dell’incastro tra questa nuova funzione costruttrice del quinto di destra (ossia Cuadrado) e quella da invasore di Frattesi.



TRA PRIMO E SECONDO TERZO DI CAMPO - Spostando ancora più indietro l’attenzione, in riferimento alle uscite del pallone dal portiere, sì, Cuadrado sarà una nuova valvola di sfogo e consentirà all’Inter di guadagnare qualcosa in pulizia sul lato destro del campo. Questa ad esempio è la costruzione del raddoppio.



C’è un lancio del portiere Stankovic per il colombiano (ancora in posizione interessante). Dopo il suo controllo di suola perfetto, il PSG si alza in pressione, in primis il suo dirimpettaio Kurzawa (terzino sinistro difesa a quattro Luis Enrique). Ma Cuadrado ha l’esperienza e la tecnica per gestire in maniera appropriata questa sollecitazione.



Così, dopo averla restituita a Stankovic, eccolo alzarsi sul nuovo lancio del portiere diversamente da come farebbe Dumfries. Va a sostegno della punta per rifinire.



A quel punto l’Inter diventa una macchina di invasori, e buonanotte al PSG.




 

Altre notizie