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Prime mosse, primi passi sul mercato e tanti piccoli segnali che porteranno ad una grande rivoluzione nel modo di vedere e pensare l’Inter a livello italiano, europeo e mondiale. "Voglio che l’Inter sia sempre più giovane, vincente e internazionale" ha dichiarato Erick Thohir nella gran parte dei discorsi che hanno accompagnato il suo insediamento in casa nerazzurra. Piccoli cambiamenti, per ora, come la rescissione del contratto di Marco Branca e la promozione, con ampliamento dei poteri, del Direttore sportivo Piero Ausilio che sta già muovendo i primi passi per le linee guida del prossimo mercato estivo.

CONTATTO – Ciò che rende importante il lavoro svolto finora da Ausilio è la fitta rete di contatti creata con le più importanti società dei maggiori campionati europei con Premier League e, soprattutto, Bundesliga terreno di conquista del nuovo dt nerazzurro. Non è un caso che la trattativa che porterà Nemanja Vidic in nerazzurro porta la firma di Piero Ausilio. Ciò che va sottolineato, tuttavia, è il fondamentale lavoro svolto con il massimo campionato tedesco. Le prime mosse sono arrivate nel gennaio 2011 quando in nerazzurro arrivarono i due giovani austriaci Christoph Knasmuller dal Bayern Monaco e Lukas Spendlhofer. Nella sessione invernale del campionato 2012-2013 dallo Stoccarda è arrivato Zdravko Kuzmanovic mentre nell'estate 2013 i due talenti italiani Luca Caldirola e Giulio Donati sono passati rispettivamente dall’Inter a Werder Brema e Bayer Leverkusen.

COLPO TEDESCO? – L’Inter, con la partenza a fine stagione di Cristian Chivu, Walter Samuel e Andrea Ranocchia, dovrà necessariamente fiondarsi sul mercato alla ricerca di un difensore centrale, oltre al già citato Vidic, che sappia garantire a Walter Mazzarri il giusto mix di qualità ed esperienza, ma che sia, soprattutto, un giocatore futuribile. Ecco, quindi, che proprio la Bundesliga potrebbe rivelarsi un incredibile bacino in cui trovare il profilo giusto da portare in nerazzurro. Ausilio segue da vicino gli sviluppi legati al terzino dell’Hoffenheim Andreas Beck, ma nel ruolo di difensore centrale piace soprattutto il centrale dello Stoccarda Antonio Rüdiger. Classe 1993 con doppio passaporto ha la fisicità e l’esplosività delle sue origini sierraleonesi, ma veste la maglia dello Stoccarda e della nazionale tedesca fin dall’età di 15 anni. Il suo contratto scadrà nel 2017, ma nel suo palmares ci sono già 33 presenze in Bundesliga e 6 caps in Europa League. La Bundesliga piace all’Inter e, del resto, anche lo stesso Erick Thohir l’aveva già annunciato: "Che squadre europee mi piacciono? Mi piace come si gioca in Bundesliga. In Inghilterra c’è troppo agonismo, una mentalità diversa, mentre in Spagna ci sono pochi club competitivi".

ECCO LE STATISTICHE A DI ANDREAS BECK E ANTONIO RUDIGER A CONFRONTO