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Cedere un big, per sistemare i conti. Nel summit di mercato di lunedì con Beppe Marotta, Piero Ausilio e Simone Inzaghi, il presidente dell'Inter Steven Zhang ha ribadito la necessità di fare cassa. Tradotto, serve vendere un titolare, che salvo sorprese non sarà Nicolò Barella. Oltre a Lautaro Martinez e Alessandro Bastoni, che hanno mercato soprattutto in Premier League e nella Liga, un altro profilo corteggiato dalle big europee è il centrocampista del Cagliari, per il quale però l'Inter non è disposta ad ascoltare offerte.

Barella è considerato un pilastro del presente e del futuro, rappresenta l'Inter in tutte le sue sfumature e, insieme a Milan Skriniar, è uno dei candidati per ereditare la fascia di capitano che al momento è sul braccio di Samir Handanovic. Insomma, non si tocca. A tutto questo va aggiunta la volontà del giocatore, che a Milano sta bene, che condivide i piani e il credo del club, indipendentemente dal contratto in scadenza nel 2026. Un esempio? Al termine di Inter-Sampdoria è andato a consolare Lautaro, sussurrandogli all'orecchio: "Non preoccuparti, ci rifacciamo il prossimo anno". Una promessa, un obiettivo. Per chi guarda a un futuro solo nerazzurro.