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Da capitano e leader con Simeone a uno dei tanti per Conte: la parabola di Diego Godin è in fase discendente. Arrivato a parametro zero dall'Atletico Madrid con un contratto triennale da 6 milioni di euro netti a stagione, il difensore uruguaiano classe 1986 non è riuscito a imporsi in Italia come aveva fatto in Spagna. Il tempo passa per tutti, ma nessuno si sarebbe aspettato di vederlo scendere nelle gerarchie della difesa nerazzurra dietro a Bastoni e addirittura a Ranocchia. 

Nelle prossime tre giornate di campionato con Parma, Brescia e Bologna non ci sarà per squalifica Skriniar, espulso nel finale della gara pareggiata contro il Sassuolo. Godin si candida a sostituire lo slovacco, ma non è ancora sicuro di partire titolare domani sera a Parma. Infatti è in ballottaggio con D'Ambrosio, al rientro dopo un problema fisico. 

Intanto l'Inter è sempre vigile sul mercato dei difensori. La Lazio ha messo la freccia per il giovane albanese Kumbulla del Verona, così i nerazzurri sono pronti a tornare sull'italiano Armando Izzo del Torino. Per quanto riguarda Godin, la dirigenza valuterà con attenzione le eventuali offerte che dovessero arrivare. All'estero si parla dell'interesse di Lione e Tottenham, in alternativa a un ritorno all'Atletico Madrid. Finora il 34enne nazionale uruguaiano ha sempre smentito ogni ipotesi di partenza da Milano, ma altre panchine da qui a fine stagione potrebbero convincerlo che sia già arrivato il momento di cambiare aria.