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L’imperativo deve essere quello di stare vicino alla squadra. Conte e i suoi ne hanno bisogno adesso più che mai e diciamocela tutta si sono meritati tutto il nostro appoggio e la nostra stima.

Questa squadra è prima in classifica e si gioca la possibilità di passare agli ottavi di Champions in casa contro il Barca.

Chi tiene all’Inter, chi vuole il suo bene non può permettersi di metterla in difficoltà.
E’ nostro dovere ora essere il dodicesimo uomo in campo, se così non dovesse essere non ce lo potremmo mai perdonare.

Chi non ti tradisce, chi ti da l’anima ha il diritto di chiedere il tuo supporto, ha il diritto di chiederti aiuto nel momento del bisogno e ha il diritto di essere aiutato. 

Questa Inter ha dato tutto in questi 5 mesi e non dovrebbe essere difficile starle vicino, ammirarla e stimarla per quello che fin qui è riuscita a fare.

Non capisco come da alcuni settori di San Siro venerdi sera siano potuti arrivare fischi all’indirizzo di qualche nostro giocatore. Abbiamo pareggiato una partita che avremmo potuto vincere, abbiamo affrontato una squadra in salute e siamo usciti con il rammarico di non avere vinto.

Conte ha l’infermeria piena da un bel po’ eppure in campo questo quasi non si nota. L’Inter vince e convince ogni volta che scende in campo.

Cosa volere di più? Perché fischiare? Dobbiamo sottolineare un gol sbagliato da chi fino ad oggi ne ha fatti 15 o 16? Dobbiamo inveire con chi sbaglia uno stop e magari non ha saltato un minuto in tutta la stagione e è normale che un po’ provato lo sia? Dai ragazzi non scherziamo!
Il diritto di critica esiste e in altri momenti della storia interista ho giustificato i fischi. Se una squadra non si applica, scende in campo con poca voglia e perde le partite senza interessarsi della cosa è giusto lamentarsi, è giusto fischiare e manifestare il proprio disappunto. 

Non siamo mica automi, robot incapaci di provare anche sentimenti negativi. Ma non è questo il caso, fischiare per fischiare è sbagliato e qui sono i tifosi che lo fanno a diventare nevrotici e superficiali. 

Ora l’Inter ha un obiettivo tanto serio quanto difficile: battere il Barcellona e volare agli ottavi di Champions, serviamo tutti, uniti per un unico scopo. Guai a chi fischia, potrebbe essere complice di un brutto e pesante risultato della squadra. 

Quindi tutti insieme i tifosi ad applaudire e incoraggiare anche chi sarà in difficoltà, perché così lo si aiuterà a non esserlo più. 

Anche noi siamo la squadra.
Forza Inter sempre!