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Inter, Inzaghi: ‘Frattesi è pronto, Pavard per la prossima. Voglio rimanere a lungo’

Inter, Inzaghi: ‘Frattesi è pronto, Pavard per la prossima. Voglio rimanere a lungo’

  • Pasquale Guarro, inviato ad Appiano
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Alla vigilia della sfida di campionato contro la Real Sociedad, il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti alla consueta conferenza stampa di Appiano Gentile. 

Che partita si aspetta?
“Sappiamo che sarà una partita molto difficile contro un avversario di qualità. In questi anni hanno giocato in casa e fuori allo stesso modo, sono avversari di assoluto valore e servirà una grande Inter per fare risultato”. 

Lautaro dice che lei è al top.
“Il nostro percorso sarà molto lungo e pieno di insidie. Fa piacere aver fatto questi 4 mesi nel migliore dei modi ma il calcio va veloce”. 

Domani farai molto turnover?
“Qualcosa cambierò come ho sempre fatto, dove abbiamo delle difficoltà nelle rotazioni. Farò valutazioni attente, guardando i parametri dell’allenamento di questa mattina. Ma non parlerei di turnover, parlerei invece di qualche cambiamento, sapendo che i ragazzi risponderanno bene come è successo a Lisbona”. 

Cosa aggiungerebbe una vittoria domani?
“Senz’altro tantissima fiducia e poi sarebbe di grandissimo prestigio per la nostra società, oltre che importantissimo per avere un sorteggio più soft. È un passaggio che vorremmo fare da primi in classifica”. 

Hai cambiato più in Champions che in campionato, da cosa dipende?
“Dalla fiducia e dagli allenamenti che vedo. Adesso parliamo di sorteggio favorevole perché noi e Real siamo state brave, ma io sorteggio non mi aveva inizialmente entusiasmato. Siamo stati bravi a renderlo più semplice di quello che sembra”. 

Sesto allenatore dell’Inter per presenze, è orgoglioso?
“Quello è l’obiettivo di noi tutti allenatori, io l’ho avuto lungo alla Lazio e il mio auspicio è quello di ripetermi qui. Ma tra il desiderio e l’auspicio passa il campo e noi siamo giudicati a ogni partita. Nel calcio ci sono momenti differenti e bisogna fare la differenza quando si attraversano i problemi”. 

Quanto è prezioso avere un calciatore come Darmian in rosa?
“Tantissimo, è uno di quei classici calciatori che gli allenatori vogliono in squadra. Gioca da quinto a destra, poi a sinistra, poi braccetto. LA domenica precedente a NApoli aveva fatto il braccetto a destra. Grande calciatore di esperienza nazionale e internazionale e aiuta i più giovani a inserirsi”. 

Ormai tutti esaltano Calhanoglu, quando avete pensato di metterlo lì al posto di Brozovic?
"Io ero diventato allenatore dell'Inter e nel giorno del problema di Eriksen ho chiamato Marotta e Ausilio perché si leggeva che Calhanoglu non sarebbe rimasto al Milan. Loro mi dissero che l'avevano già contattato, per cui l'idea era comune a tutti. Lo abbiamo preso per fare la mezzala, poi l'infortunio di Brozovic mi ha portato a metterlo lì in qualche allenamento. La prova del nove sono state le partite. E' un giocatore importante, ha caratteristiche da play importante".

Abbiamo visto scherzare insieme Pavard e Thuram, si respira atmosfera di grande gioia, cosa significa tutto questo? E a proposito di Pavard, a giudicare da come correva sembra sia pronto a rientrare…
“Pavard ha superato il test sabato sera a San Siro e penso che possa recuperare per la prossima gara. Scherzi a parte, sono un gruppo di ragazzi che si vogliono bene e stanno bene insieme. Poi io devo fare delle scelte e loro rispettano le mie decisioni”. 

Come ha visto Frattesi in questio giorni?
“Lo avevo visto bene già in settimana e avevo il dubbio sul farlo scendere in campo contro l’Udinese o meno. Sta molto bene e penso possa giocare ”. 

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