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Più terzo che quinto, è così che Simone Inzaghi ha sempre visto Federico Dimarco. L’anno scorso l’ex Verona è stato il vice Bastoni, Perisic, invece, non è mai stato insidiato. Troppa la differenza tra i due, sia fisica che tecnica, tanto che Inzaghi nel tempo ha capito che in gare ad alto coefficiente di difficoltà e contro avversari strutturati, la sua Inter soffriva troppo l’alternanza Perisic-Dimarco, anche a partita in corso, nonostante l’italiano abbia comunque e spesso determinato grazie alla qualità del  suo mancino. Il tecnico a riguardo aveva comunque preso la sua decisione e l’aveva comunicata alla dirigenza: nella visione d’insieme del gruppo a sua disposizione, Dimarco rappresentava per lui una soluzione interessante da terzo difensore di sinistra, in alternativa a Bastoni, appunto. A sinistra, invece, Inzaghi avrebbe continuato con Perisic e Gosens, alternandoli al bisogno, ma l’attendista strategia di rinnovo impostata dalla dirigenza nerazzurra con l’entourage del croato si è poi rivelata fallace e il tecnico si così ritrovato con un problema in più da risolvere. 

In una situazione interlocutoria, con Gosens non al meglio della condizione fisica, Inzaghi è stato obbligato a rivedere le proprie convinzioni in merito a Dimarco. Perso Perisic e arrivato Bellanova (esterno destro), nei piani strategici del club è stato immediatamente chiaro che il duttile Darmian dovesse traslocare sulla corsia sinistra per agire come vice di Gosens, ma se è vero che con lui in campo la squadra ne guadagna in equilibrio, è altrettanto vero che ne perde in costruzione e imprevedibilità. Senza Perisic, Inzaghi, dovrà cucire un nuovo abito per la sua Inter, trovare nuovi equilibri e automatismi. Ecco perché tra il tecnico e Dimarco i colloqui sono frequenti, anzi, da tempo il calciatore spera di poter essere considerato più come esterno che come difensore, un ruolo, quest’ultimo, che gli ha permesso di affermarsi con Juric, ma che in realtà non ha mai svolto con enorme passione. Dimarco si sente in tutto e per tutto un esterno e spera che in futuro possa essere considerato come tale. 
Quella che sta per iniziare potrebbe essere la stagione che avvierà questo processo. In amichevole Inzaghi ha invertito Darmian e Dimarco, abbassando l’ex Manchester tra i tre e alzando Federico nei cinque. Una mossa che ripeterà quando necessario, ma sempre con la dovuta attenzione e quando la partita lo consentirà. Perché al di là dei mezzi tecnici di Dimarco e del suo ottimo sinistro, permangono alcuni dubbi in merito alle sue caratteristiche fisiche. Oltre che alla sua natura offensiva, che lo induce a guardarsi poco alle proprie spalle, lasciando spesso il braccetto sinistro in inferiorità numerica. Rispetto al passato, dunque, Dimarco avrà sicuramente più possibilità di giocare in un ruolo che sente più suo, ma Inzaghi è consapevole del fatto che Federico è un’arma che va usata con estrema intelligenza, per evitare il rischio che possa diventare autolesiva. Il nuovo vice Gosens sarà Dimarco,  con le dovute attenzioni.