169

Alla vigilia dell’importante sfida di Champions contro lo Sheriff, il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, ha risposto alle domande dei giornalisti presenti alla consueta conferenza stampa da Appiano Gentile.

In cosa hanno sbagliato il Real e lo Shakhtar contro lo Sheriff?
“Penso che non abbiano vinto due partite per caso, noi abbiamo affrontato Real e Shakhtar e sappiamo che sono ottime squadre. Affronteremo una squadra organizzata, che si difende bassa ma non sempre, e soprattutto sfruttano in ripartenza i loro uomini più rapidi. Non dovremo mai perdere distanze e misure perché la sfida è fondamentale per il nostro cammino in Champions”.

Secondo il CIES, l’Inter è la squadra che crea più occasioni da gol in Europa, ma forse concedete tanto. Ti preoccupa questo fattore?
“Conoscevo questa statistica e le mie squadre sono sempre state così, fanno tanto gol. Poi ne abbiamo subito qualcuno in più ma ciò che rimane è la rabbia per la partita persa di sabato. Ho parlato con i ragazzi e li ho trovati arrabbiatissimi, sono contento perché ho a che fare con dei vincenti”.

Questo gruppo arriva da tre delusioni consecutive in Champions, con altrettante eliminazioni ai gironi: pensa che c’è da lavorare per sbloccare la squadra dal punto di vista psicologico?
“Io penso che non ci sia un blocco e la partita persa contro il Real è frutto di casualità e imprecisione, visto che abbiamo tirato in porta 18 volte senza segnare, mentre in quella successiva abbiamo fatto 6 gol calciando verso la porta avversaria 19 volte”.
Su cosa insisterai a mente fredda, anche in virtù di quello che è accaduto a Roma?
“Avevo fatto un’analisi a caldo dopo la partita di sabato, ma ho rivisto la gara e sono ancora più convinto: per 65’ abbiamo fatto la nostra miglior partita, ma l’unico grande problema è stato quello di non riuscire a fare il secondo gol, tenendo in partita una squadra di qualità come la Lazio. Sull’azione del rigore abbiamo sbagliato e dobbiamo migliorare, poi dobbiamo cancellare l’ultimo quarto d’ora perché una squadra come la nostra deve sempre restare in partita. Ieri ho visto nei ragazzi delusione e incavatura, mi fa piacere perché la sconfitta deve fare male a tutti”.

Quanto questa rabbia agonistica può diventare una spinta per domani?
“Domani ci vorrà cattiveria, aggressività e determinazione. Giochiamo contro una squadra che arriva sulle ali dell’entusiasmo e sappiamo che non sarà semplice, ma per noi è fondamentale per invertire il trend in Europa. Con intelligenza e lucidità dovremo arrivare alla vittoria”.

C’è l’intenzione di rilanciare Sanchez nel suo progetto offrendogli più spazio nelle prossime partite?
“Sanchez e Vidal sono arrivati ieri e si sono allenati bene con i reduci della partita di sabato. Hanno fatto un buon allenamento e sono contento che Sanchez abbia giocato tre partite in nazionale. La sua condizione sta migliorando e quando lo riterrò opportuno sarà sicuramente un valore aggiunto per noi”.

L’Inter l’anno scorso ha iniziato la stagione con una filosofia offensiva ma la marcia allo scudetto si è avviata abbassando la squadra. Crede questa cosa possa accadere nuovamente o andrà avanti con la stessa filosofia?
“Per quanto riguarda i gol presi, è un elemento dove stiamo lavorando per migliorare. Non credo sia un problema di baricentro, abbiamo una difesa e un portiere molto forte, il problema è dell’intera squadra, dobbiamo migliorare proprio negli automatismi e lavoriamo per farlo giorno per giorno”.