Il caso Mauro Icardi, con tanto di fascia di capitano tolta, l'autoesclusione dai convocati e il problemino al ginocchio che sarà rivalutato oggi, ha sicuramente sconvolto l'Inter dall'interno. Fra mille parole dette, tweet e post social di tutti i protagonisti, ci sono state però due interviste che hanno fatto più rumore e sono state quella del direttore sportivo della Juventus, Fabio Paratici e dell'ad nerazzurro Beppe Marotta che ha risposto all'ex collega in bianconero tirando in ballo anche il nome di Paulo Dybala.

BOTTA E RISPOSTA - Sì perché Paratici, ha infatti confermato di aver pensato a Icardi nel corso della passata estate ribadendo la possibilità di "aggiornarsi" al termine della stagione: "Icardi ora è un giocatore dell’Inter, sono domande che torneranno di attualità, o no, solamente a giugno. La nostra era un’operazione informativa, sull’eventualità che Icardi potesse cambiare squadra e se la Juve potesse essere una squadra di suo gradimento". Parole incisive in un periodo delicato che hanno provocato la risposta e il contrattacco di Marotta: "Quella di Paratici è un’affermazione fuori luogo. Se lui dice che vedrà a giugno per Icardi, lo stesso posso dire io per Dybala

SCAMBIO CHE CONVIENE - Potrebbe sembrare casuale, ma il nome di Paulo Dybala non è stato fatto a caso dal nuovo ad dell'Inter. Sì perché se c'è un giocatore della Juventus a cui Marotta è legato maggiormente è proprio l'argentino prelevato nel 2015 dal Palermo. E guardando al campo, ma anche a conti e bilanci, ed escludendo il discorso ambientale, lo scambio fra Dybala e Icardi converrebbe a entrambi i club. 

PLUSVALENZE - Se da un punto di vista tattico la Juventus inserirebbe in rosa quell'attaccante in grado di prendere il posto di Mandzukic da prima punta, l'Inter guadagnerebbe quella seconda punta che Lautaro Martinez fatica ad essere. La convenienza più grande in questo scambio arriverebbe, invece, dalle plusvalenze che i due club metterebbero a bilancio. Con una valutazione "alla pari" da 110 milioni (cifra della clausola rescissoria presente oggi nel contratto di Icardi), infatti sia l'Inter che la Juventus segnerebbero un'importantissima plusvalenza. Per i nerazzurri, che prelevarono Icardi nel 2013 dalla Samp per 13 milioni (costo residuo di 2,5 milioni circa), sarebbero di fatto 107 milioni di plusvalenza. Per i bianconeri, che pagarono 40 milioni al Palermo per Dybala (costo residuo di circa 16,5 milioni) la plusvalenza sarebbe di circa 93 milioni.

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