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Antonio Conte torna a parlare, dopo la sfuriata post vittoria con l’Atalanta e il secondo posto in campionato raggiunto. Il tecnico dell’Inter si presenta davanti ai microfoni alla vigilia del match di Europa League contro il Getafe, sfida secca valida per gli ottavi di finale, in programma mercoledì sera a Gelsenkirchen. Ecco le parole dell'allenatore nerazzurro, dalla Veltins Arena, alle ore 16.45:

FUTURO – “Non conta se l’Europa League è importante per me. E’ una competizione importante per noi tutti, soprattutto per l’Inter. Parliamo per il noi e non per l’io, dell’Inter e non solo di Conte. Dovremo essere bravi a cercare di dare il massimo senza avere rimpianti. Non sappiamo dove ci porterà il nostro massimo, ma l’importante sarà non avere rimpianti”.

PRESSIONE – “Sentiamo la pressione giusta, quella che avevamo anche nel finale di campionato per mantenere una posizione importante nonostante il campionato lo abbia vinto qualcun altro. Abbiamo iniziato a dover far fronte alla pressione di dover recuperare posizioni in classifica, le ultime 3 partite hanno dimostrato miglioramenti e mi auguro che domani possa essere un altro step. Voglio una risposta che dia continuità a quanto fatto”.

PROGETTO – “Penso che alla fine la squadra abbia raccolto i punti che ha meritato, anche se più volte ho detto che in campionato puoi seminare poco e raccogliere tanto o viceversa. Noi abbiamo raccolto qualcosa in meno, ma è giusto aver chiuso con 82 punti in classifica. E’ stato un buon campionato, con progressi importanti sotto tutti i punti di vista e ora arriviamo a giocarci questa competizione. Noi ci siamo, siamo pronti, sappiamo che sarà una gara ostica contro un avversario duro. Potrà essere una partita sporca e dovremo sporcarci, ma la squadra ha raggiunto la maturità per calarsi in questo tipo di gara”.

VINCERE – “Vincere aiuta a vincere, c’è poco da dire. Io voglio vincere. Le vittorie portano convinzione e autostima, oltre che autorevolezza. Non scopro qualcosa di differente con questo. Dico che vincere non è mai semplice e se arrivi a farlo vuol dire che hai raggiunto un livello che può essere una base importante. Penso che sia una competizione per noi importante, la vittoria aiuta il processo di crescita e quello di creazione di autostima. E’ inevitabile che serva vincere”.