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Sampdoria-Inter 2-1

Sampdoria 

Audero 7,5: si attiva subito mettendo in angolo una gran sassata di Young con un ottimo intervento. Poco dopo è strepitoso sul calcio di rigore di Sanchez, nel finale di primo tempo chiude nuovamente la porta in faccia al cileno. Reattivo anche su una spizzata di Lukaku. Se il Doria porta a casa tre punti, gran parte del merito è del suo numero uno.

Yoshida 6: tutto sommato a destra la Samp soffre meno, e il giapponese da adattato tiene piuttosto bene. Con l’ingresso di Bereszynski torna centrale, nel momento in cui l’Inter attacca a tutta forza, e regge l’urto degli ospiti con mestiere.

Tonelli 6,5: si fa vedere con una zuccata di testa che impatta la traversa. Alcune chiusure importanti, poche sbavature, della difesa di Ranieri oggi è il migliore.

(dal 22’ s.t. Bereszynski 6: si sistema a destra, con Yoshida che va centrale. Anche con il suo  ingresso, il Doria soffre poco su quella corsia).

Colley 5,5: clienti difficili oggi. Prima se la vede con Sanchez, poi con Lukaku. Tiene bene per un’ora, poi si fa mangiare in testa da De Vrij, rimanendo completamente immobile quando il centrale nerazzurro va a saltare per il gol del 2-1. L'errore pesa sul voto.

Augello 5: Hakimi ha un altro passo e una velocità neppure comparabile a quella del terzino blucerchiato, che infatti viene regolarmente saltato dall’esterno nerazzurro. Giornataccia, quando l’Inter capisce la sua fragilità da quella parte lo dribblano tutti.

Candreva 6,5: si vede che tiene da matti a fare bella figura contro la sua ex squadra. In avvio è il più motivato, ai limiti del nervoso, ma sulla destra attacca in continuazione. Trasforma il rigore spiazzando Handanovic con lucidità. Nel secondo tempo cala vistosamente e non spinge più, anche perché l'Inter prende campo.

Silva 6: prestazione sicuramente sufficiente per il portoghese, bravo a gestire alcune situazioni complesse ad alta pressione con tranquillità. Non brilla in fase di costruzione, ma è preciso e reattivo.

(dal 29’ s.t. Askildsen 6: fa un fallo intelligente, gli costa il giallo ma ferma la ripartenza doriana. Partecipa alla difesa del fortino).

Thorsby  5,5: un suo tocco di mano ingenuo e scoordinato rischia di mandare subito sotto la Samp, per fortuna dei blucerchiati Audero è super e neutralizza il cileno. Corre molto, e questa non è una novità, ma sbaglia anche qualche pallone di troppo.

Jankto 6: generoso come sempre, si sacrifica anche per raddoppiare su Augello in difficoltà. Nel secondo tempo ha una bella chance ma il suo sinistro viene neutralizzato da Handanovic, spende molto e Ranieri lo cambia ma per il cuore che ci mette merita la sufficienza.

(dal 29’ s.t. Leris 6: entra per dare supporto a sinistra grazie alle forze fresche, e oggi ci riesce pure).

Damsgaard 7: accende la luce per la prima volta passata la mezz’ora, ed è un faro. Il secondo gol blucerchiato viene finalizzato da Keita, ma fa tutto lui, lasciando sul posto tre avversari e servendo la palla al compagno nel cuore dell’area. Giocata strepitosa. Va ancora un po’ a fiammate, ma un paio di dribbling nello stretto sono da spellarsi le mani.

Keita Balde 7: ecco anche lui, finalmente. Freddo con il piattone a centro area, sprecare il cioccolatino di Damsgaard sarebbe un sacrilegio e lui non lo fa. Quando punta l’uomo in campo aperto, dà sempre l’impressione di poter essere molto pericoloso. Prezioso nel finale per tenere su un paio di palloni.

(dal 47’ s.t. La Gumina s.v.)

All. Ranieri 7:  Sampdoria trasformata rispetto a quella remissiva vista con la Roma. Oggi il Doria è attento, a tratti anche fortunato, perché la gara rischia di mettersi subito in salita, ma i blucerchiati non si disuniscono e giocano un gran primo tempo. Nella ripresa l'Inter cresce e la Samp cala, ma i blucerchiati, con generosità, tengono il risultato in maniera affannosa ma con grande abnegazione e spirito di sacrificio. La Samp pesca il jolly, ora non deve sprecarlo a Spezia.

Inter 

Handanovic 5,5: Spiazzato dal rigore di Candreva, prova l’intervento sulla zampata di Keita, ma il tuffo serve solo a sfiorare il pallone che finisce comunque in porta. Mura il tentativo di Jankto con un buon intervento.

Skriniar 5,5: Si coordina in area di rigore avversaria e per poco non trova l’angolino basso. Nella sua, di area, si lascia bruciare da Keita per il 2-0 doriano.

(Dal 36’ s.t. D’Ambrosio: s.v.)

De Vrij 6,5: Dei tre difensori è quello più sul pezzo. Riapre i giochi con un bel colpo di testa che batte Audero.

Bastoni 5,5: Anche lui troppo morbido in occasione del gol di Keita, quando Damsgaard lo aggira con troppa semplicità. Negli ultimi secondi di gioco gli capita il pallone del 2-2 ma spreca. Un passaggio a vuoto capita. 

Hakimi 7: Il migliore in campo dei suoi. Punta l’uomo e lo salta con continuità, mette al centro palloni pericolosi, sfruttati male dai suoi.

Barella 5,5: Causa il rigore con un intervento scomposto in area di rigore, per un braccio troppo alto.

(Dal 36’ s.t. Vidal 5: In pochi minuti riesce a fare malissimo).

Brozovic 6: Poco ispirato, nel suo ruolo serve continuità. Lui non ce l’ha. Calcia l’angolo-assist per de Vrij.

Gagliardini 5: Visto il campo, pensi potrebbe essere la sua partita. E invece accumula errori su errori, di precisione e di concetto.

(Dal 18’ s.t. Lukaku 6: Conte lo rischia nonostante il problema alla coscia, entra per dare una scossa. Combatte per quel che può, non è al meglio e si vede. Ci prova con un colpo di testa insidiosissimo, ma non va.

Young 5,5: Raccoglia la respinta di Audero sul rigore di Sanchez, ma colpisce il palo. Il legno è un indizio su quella che sarà la sua partita, scialba, del tutto priva di mordente.

(Dal 1’ s.t. Perisic 4,5: In area di rigore gli capita qualche occasione, sbaglia un comodo colpo di testa che avrebbe portato i suoi sul 2-2. Sbaglia di tutto). 

Lautaro 6: Incorna il cross di Hakimi ma il colpo di testa finisce di un soffio a lato. Ci prova, è anche sfortunato, ma si prende qualche pausa di troppo.

Sanchez 5: Inizia bene, ma il rigore sbagliato pesa come un macigno sulle sue spalle e anche la prestazione cala di tono.

Dal 25’ s.t. Eriksen 5,5: Si vede qualcosa di buono sulle palle inattive, ma si nasconde ancora troppo e quando devi recuperare servono lotta e coraggio.


Conte 5: L’Inter subisce troppi gol e ne sbaglia anche di più. Questi due dati tormentano da inizio campionato.