Sampdoria-Inter 0-1

Audero 6
: governa l'area piccola con sicurezza, ed è strepitoso sulla sassata da distanza ravvicinata di Candreva. I tre gol dell'Inter – di cui due annullati – si infilano nell'angolino, e sembrano molto difficili da intercettare.

Bereszynski 6,5: atleticamente è davvero il valore aggiunto della difesa blucerchiata. Ovviamente, vista la caratura dell'avversario, spinge meno ma contiene clienti scomodi come Politano e Perisic. I pericoli peggiori per i blucerchiati arrivano da sinistra, dalla sua parte i nerazzurri difficilmente sfondano.

Tonelli 6: nel finale di partita è chiamato ad un super lavoro insieme a tutta la linea difensiva blucerchiata. Tiene con il mestiere, ma l'assalto dell'Inter è troppo veemente. Però ha il merito di cancellare, insieme a Andersen, un certo Mauro Icardi.

Andersen 6: la manovra della Samp riparte sempre dai piedi del danese. Probabilmente è una precisa indicazione di Giampaolo, perchè tutti i componenti della difesa cercano continuamente il centrale classe 1996. Ben strutturato fisicamente, e gioca già con la tranquillità di un veterano. Ne sentiremo parlare.

Murru 6: disputa un gran primo tempo, sicuro e senza paura. Regala anche una chiusura da applausi su Nainggolan pronto a calciare al volo. Nella ripresa va in debito di ossigeno, e l'Inter sfonda spesso dal suo versante.

Praet 6,5: sprazzi di classe assoluta, che fanno capire perchè Giampaolo in estate abbia cercato in tutti i modi di trattenerlo a Genova. Sfodera un paio di lanci millimetrici, e tatticamente sbaglia pochissimo. Va ancora un po' a corrente alternata, perchè non ha i 90 minuti nelle gambe, ma una volta recuperata la condizione, tornerà insostituibile per la Samp.

(dal 13' s.t. Barreto 6: Rompe e picchia, anche subentrando nella ripresa mette tutto il suo agonismo).

Ekdal 6,5: il primo pallone lo sbaglia a metà ripresa. Lo svedese glaciale amministra la fase di rottura con grande freddezza e lucidità. Nel secondo tempo si prende pure il lusso di inventare uno slalom in area di rigore. E' un giocatore differente rispetto a Torreira, ma ugualmente prezioso.

Linetty 5,5 : pronti via, un giallo e un tiro che spaventa l'Inter. Dà tantissima quantità, fa un gran lavoro oscuro, ma è un po' arruffone negli ultimi 25 metri. E' anche comprensibile, perchè spende moltissime energie rincorrendo tutto ciò che transita nella sua zona.

(dal 13' s.t. Jankto 5,5: entra timidamente e un po' impaurito. Poi pian piano prende confidenza con il campo, tenta due conclusioni davvero complicate, segno di personalità. Da rivedere con più tempo a disposizione)

Ramirez 5,5: parte bene, con una scivolata in recupero che infiamma il Ferraris, poi cala. E' il primo a pressare sull'Inter in uscita, ma spesso è troppo lento quando ci si aspetta l'ultimo passaggio, quello decisivo. Per un trequartista, è un fondamentale troppo importante. Esce stremato.

(dal 47' s.t. Sala s.v.): 

Defrel 5,5: tanto dinamismo, ma poche accelerazioni degne di nota, stretto nella morsa di Skriniar e Miranda. Segna nell'unica occasione buona, ma purtroppo per la Samp è in fuorigioco. Anche lui, logicamente, è stanco avendo giocato tutte le partite del Doria.

Quagliarella 6: ha una voglia matta di segnare. Si presenta con una rovesciata che costringe Handanovic alla parata bassa, e cerca la porta quattro volte nel primo quarto d'ora. Ovviamente non può mantenere il ritmo dei primi 25 minuti per tutta la gara, ma potenzialmente è sempre un pericolo. A dimostrarlo c'è la sassata al 30' della ripresa che sibila vicinissima all'incrocio. E' l'ultimo ad issare bandiera bianca.

All. Giampaolo 6: La Samp gioca un primo tempo strepitoso per intensità e quantità, ma i tanti impegni ravvicinati si fanno sentire sulle gambe dei blucerchiati, che nel secondo tempo perdono lucidità. Giampaolo prova a rimediare variando i due terzi del centrocampo, ma l'assenza di un cambio offensivo complica i piani del mister. La sua Samp, però, è squadra e merita l'applauso che le tributa il Ferraris.

Handanovic 6: Blocca due tiri centrali di Quagliarella ed è attento in uscita.

D’Ambrosio 6: Provvidenziale nella propria area di rigore, evita ai suoi di passare in svantaggio dopo appena 10’ di gioco. Si ripete anche nel secondo tempo su Ekdal.

Skriniar 7: Qualche incertezza iniziale, poi registra i giri ed erge il solito muro anche contro la sua ex. Due volte pericoloso anche in area avversaria.

Miranda 6: Un gomito largo gli costa un giallo che rischia di condizionarne la gara. Rimane in partita e non soffre più di tanto le offensive avversarie.

Asamoah 6,5: Senso tattico ed esperienza, dalla sua parte non si passa. Segna un gol fantastico, ma il Var lo annulla perché sul cross di D’Ambrosio il pallone era già uscito.

Vecino 6: Ci prova un paio di volte con la specialità della casa, il colpo di testa in mischia, ma questa volta la fortuna non lo assiste. Gioca all’ombra di Brozovic, meno vistoso del croato, ma sbaglia poco.

Brozovic 7: Se Spalletti chiede che tutti i palloni passino dai suoi piedi un motivo ci sarà. È l’unico che verticalizza e fa girare la sfera alla giusta velocità. Realizza il gol decisivo allo scadere. Sempre più leader

Politano 6: Corsa e applicazione in copertura e ripartenza, ma nell’uno contro uno non punge come dovrebbe un esterno del 4-2-3-1.

(Dal 15’ s.t. Perisic 6: Troppo importante per l’Inter, per fisicità e personalità. Non strappa spesso, ma incute timore e tiene bassa ala Samp.

Nainggolan 5,5: Si accende solo ad intermittenza e quando lo fa crea problemi alla Samp: un gol (annullato per fuorigioco di Icardi) e un bellissimo assist per Candreva. Poco.

(Dal 38’ Borja Valero: s.v.)

Candreva 6: Nel primo tempo Spalletti lo schiera a sinistra e non si dimostra a suo agio. Al rientro dagli spogliatoi si sposta sulla sua corsia di preferenza e le cose cambiano. Prima il palo interno e poi Audero gli negano il gol.

(Dal 24’ s.t. Keita 6: Prova la giocata e l’uno contro uno. Arriva al fondo con continuità, ma non è ancora quel giocatore carico di veleno che avevamo visto con la maglia della Lazio.

Icardi 5: Al sesto pallone toccato si avvita in area di rigore e di testa manda il pallone di poco a lato. Al settimo ci riprova sempre nel cuore di rigore, va in volo con un terzo tempo perfetto, pallone fuori per questione di centimetri. La sua partita finisce qui.

Spalletti 6,5: Trionfa dove era caduto Ancelotti, ancora allo scadere come contro il Tottenham. Fattore che evidenzia la personalità della sua squadra, che però è ancora alla ricerca della fluidità di gioco.