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L'entusiasmo di un primo giorno di scuola. Aereo alle prime luci del mattino, pranzo in centro, sorrisi e bozze di dialoghi legati al mercato: l'Inter si è spostata a Madrid con tutta la sua dirigenza, Antonio Conte al comando e un Beppe Marotta raggiante. Ha finalmente accanto l'allenatore suo prescelto da mesi, entra nel vivo il progetto disegnato con Suning dal suo ingresso a dicembre scorso nei piani societari e adesso prepara già le operazioni sul mercato condotte insieme a Piero Ausilio, il ds nerazzurro attivo e presente anch'egli nel blitz al sapore di Champions in Spagna.

DA DYBALA A BARELLA - Direttamente dai piani alti nerazzurri filtra ancora l'intenzione di insistere sull'operazione Dybala-Icardi, uno scambio nato con gli intermediari al lavoro due mesi fa poi incagliato su valutazioni troppo distanti dei due giocatori con la Juventus. Eppure, l'Inter non ha ancora abbandonato l'idea e pur sapendo che ci sono distanze importanti con i bianconeri, Marotta e Ausilio spingono per ritentare. Affare complicato (anche per i rapporti Marotta-Paratici in questi mesi) e fermo al momento nei fatti, non nelle idee dei dirigenti. Nicolò Barella è l'altro nome su cui si continua a lavorare con il Cagliari alla ricerca di un'intesa economica, Conte ha approvato l'identikit del centrocampista della Nazionale così come spinge per avere pure Federico Chiesa, ma in questo caso i costi dell'operazione con la Fiorentina e la concorrenza della Juventus rendono tutto più difficile. L'Inter lavora ai primi regali da fare a Conte, non di certo gli unici; Edin Dzeko è un discorso avviatissimo col giocatore, non ancora completato con la Roma. Marotta però promette anche dai saloni di Madrid un mercato importante, sempre però nel rispetto del Fair Play Finanziario per evitare problemi futuri. Affari compatibili coi costi, lavori in corso: nasce l'Inter di Conte.