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Adesso che ha raggiunto il primato non vuole più lasciarlo. Antonio Conte è una macchina da guerra, uno che ambisce al massimo con risorse minime e l’Inter vuole assecondare le sue smanie, ovviamente dopo aver ricevuto in cambio adeguate rassicurazioni. Dopo anni di dissidi e guerre intestine il gruppo di lavoro è tornato a essere unito, i calciatori pensano solo a giocare al calcio, o almeno lo mettono al primo posto nelle proprie gerarchie. Sembra banale, non lo è affatto. È un altro dei meriti di Conte. E se qualcuno avesse dubbi circa la difficoltà di tale opera, chiedesse lumi a Pioli, de Boer, Spalletti e compagnia cantante.

IL MERCATO DELLE OPPORTUNITA' - La società stessa gliene rende merito, Marotta ne elogia continuamente il lavoro in campo e fuori e per questo motivo a gennaio intende regalargli ciò che ha meritato: rinforzi adeguati per contendere lo scudetto alla Juventus fino a giugno e non rischiare, come accaduto in Champions, di arrivare agli scontri diretti con gli uomini contati. L’amministratore delegato della società nerazzurra gioca su più tavoli, non chiude a nessuno ma parla solo ed esclusivamente di opportunità da cogliere, come a voler evidenziare che a gennaio l’Inter non effettuerà spese pazze perché da sempre quello invernale è un mercato ricco di insidie.
DE PAUL IL PRESCELTO MA L'UDINESE SPARA ALTO - A dire il vero un profilo adatto i dirigenti nerazzurri lo hanno individuato da tempo ed è quello di Rodrigo De Paul. Il centrocampista argentino è il primo nome sul taccuino ma ad oggi c’è ancora troppa distanza tra le richieste dell’Udinese e l’Inter. Per i friulani non si scende sotto i 35 milioni di euro, troppi per Ausilio e Marotta, che seguono da tempo il calciatore ma che prevedono per lui un investimento meno gravoso. Rimangono aperte anche le piste Kulusevski e Vidal, lo svedese del Parma rimane a prescindere un obiettivo, anche per il prossimo mercato di giugno. Per quanto riguarda Vidal, si attende un’apertura da parte del Barcellona, che ad oggi non ha mai abbassato quella vecchia richiesta da 40 milioni di euro.