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“Se fosse partito Milinkovic-Savic sarebbe arrivato Yazici, ma c'era anche un altro nome. Sergej è uno dei migliori al mondo. Se può valere 100 milioni? Ci sono giocatori che hanno un mercato a parte. Milinkovic ha un contratto importante, verrà allungato di un anno, con gli equilibri giusti. Non devono essere stravolti, sono piccole cose che fanno la differenza”, ha detto ieri il direttore sportivo della Lazio Tare a proposito del futuro del centrocampista. Il Sergente, autore di un brillante inizio stagionale in biancoceleste, non è neanche partito titolare nella sfida persa 4-2 dalla sua Serbia contro il Portogallo.



RENDIMENTO ALTALENANTE - È stato escluso dal commissario tecnico e non l’ha presa benissimo, ma ora è pronto a concentrarsi solo ed esclusivamente sulla Lazio. Proprio coi biancocelesti, il centrocampista classe 1995 è riuscito a mettersi in evidenza e farsi conoscere, in Italia e in tutta Europa. Un assist nelle prime due partite di Serie A, a “condire” due prestazioni positive. Sprazzi di vero Milinkovic, proprio come l'anno scorso: chi attendeva il definitivo salto di qualità è rimasto deluso infatti nella passata stagione. E le squadre interessate non sono mai state realmente convinte di presentare un’offerta irrinunciabile. 

SOGNO DI MAROTTA - Se la scorsa estate il presidente della Lazio non aveva ceduto alle proposte arrivate per Milinkovic, in questa, in cui il giocatore era sul mercato, nessuno ha presentato un'offerta convincente. Il Manchester United ha flirtato col suo agente come con tanti altri senza mai presentare offerte ufficiali, il gradimento del direttore sportivo del PSG Leonardo è totale (sin dai tempi del Milan), ma non è arrivata nessuna proposta dalla Francia. La Juventus è da tempo interessata al cartellino del giocatore, ma non si è mai spinta alle cifre richieste dal presidente Lotito per iniziare a trattare, ovvero almeno 80 milioni di euro. E l’Inter? Non ha avviato trattative serie per Milinkovic nell’ultima finestra di mercato anche perché il costo dell'operazione era inavvicinabile. Ma Beppe Marotta è dai tempi della Juve un grande estimatore del centrocampista serbo e non è da escludere un assalto nerazzurro al giocatore. La base d’asta, come detto, è di 80 milioni: le pretendenti sono avvisate, su tutte l’Inter, che sogna il colpo da regalare a Conte. Di mezzo ci sarà anche la questione rinnovo: per Lotito è centrale nel progetto; Milinkovic lo sa, vuole la Champions, ma è concentrato esclusivamente sulla sua avventura in biancoceleste per questa stagione.