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Il campionato è fermo, la Champions League non è ancora iniziata. L'Inter, però, è più attiva che mai in questa sosta per le nazionali. Luciano Spalletti prosegue ad Appiano Gentile il suo lavoro con i reduci dagli impegni in giro per il mondo, mentre Piero Ausilio e gli uomini dello scouting nerazzurro prendono appunti su quello che sarà il mercato di gennaio e della prossima estate. E dopo aver osservato da vicino de Jong in Francia-Olanda, hanno avuto gli occhi puntati su Portogallo-Italia e, in particolare, su Bruma.

'INCUBO' DI MANCINI - L'esterno dell'RB Lipsia, autore dell'assist per il gol di André Silva contro gli azzurri, non è un nome nuovo per l'Inter, che già la scorsa stagione aveva chiesto informazioni al club tedesco. Bruma è anche una vecchia conoscenza di Roberto Mancini, che ne aveva parlato in conferenza stampa: "Non c'è Cristiano Ronaldo, ma Bruma che ho avuto al Galatasaray. Ci sono giocatori tecnici, non cambia molto, chiaramente con Bruma il Portogallo può essere più pericoloso in contropiede".

SOSTITUTO DI CR7 - Nella nazionale di Fernando Santos, il classe '94 ha preso proprio il posto di CR7, compreso il suo numero di maglia. Dribbling e qualità non gli mancano, come da tradizione per le ali lusitane, i nerazzurri lo sanno bene e sfrutteranno la sfida con gli azzurri per aggiornarne il profilo. Il Lipsia, con cui ha un contratto fino al 2022, è bottega cara e valuta il giocatore oltre 30 milioni. L'Inter osserva e studia.