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Alessandro Bastoni è stato il primo e finora unico rinnovo importante fra quelli che l'Inter aveva in programma ad inizio estate per cementare un gruppo che si è meritato in campo, con la vittoria dello scudetto, prolungamenti ed adeguamenti. Cifre nuove, sia per durata, ma anche per costo d'ingaggio che, inevitabilmente vanno studiate e valutate anche in base a una situazione economica che non rimane di grande tranquillità, ma per cui gli ad Marotta ed Antonello e il ds Piero Ausilio hanno una strategia già delineata.

RIDUZIONE DEI COSTI -  Nel corso dell'ultima stagione e dell'ultima sessione di mercato, praticamente da quando la famiglia Zhang e Suning hanno del tutto chiuso i rubinetti del flusso di denaro, la missione di contenimento dei costi è stata centrale nelle strategie dei dirigenti di Viale della Liberazione. Non solo cessioni importanti a livello di cartellini, ma anche la riduzione del costo degli emolumenti che ha favorito, o meglio favorirà, un percorso di calmierazione del debito schizzato a chiusura del bilancio al 30 giugno 2021 a -245 milioni. Un'opera importante, al punto che il monte ingaggi della rosa è stato ridimensionato addirittura di circa il 14% rispetto all'annata precedente.
RINNOVI E USCITE - Come si può quindi pensare oggi che i rinnovi con aumento di Brozovic (il più urgente), ma anche di Barella, Lautaro (già più che indirizzato) e Skriniar possano collimare con questo politica societaria?
La risposta va analizzata più ad ampio raggio, pur tenendo in considerazione che qualche difficoltà, inevitabilmente, si presenterà.

DUE VIE - L'obiettivo è quello di avvcinarsi quanto più possibile con i rinnovi alla seconda parte (ancor meglio alla fine) di questa stagione così da non incidere su tutto il bilancio, bensì soltanto in parte. Gli aumenti dovranno essere compensati e le strategie in questo caso potranno essere due: la prima porta alla naturale conclusione di altri accordi non più centrali come potrebbero essere quelli di Kolarov, Ranocchia, Handanovic ma soprattutto Perisic (il più pagato fra i giocatori in scadenza). L'altra porta alla cessione di due dei giocatori che, pur non essendo titolari, sono comunque in cima all'elenoi più pagati della squadra: si tratta di Alexis Sanchez e Arturo Vidal che da soli, partendo dai circa 10 milioni lordi a testa, fornirebbero a Marotta e Ausilio il budget per accontentare le richieste di tutti i tesserati in odore di rinnovo. Nessuno sforzo fjuori budget e nessun rischio. Con un occhio al bilancio l'Inter non smetterà di blindare i propri gioielli.