Stefano Vecchi, allenatore dell'Inter Primavera, ha parlato ai microfoni di Sportitalia al termine della finale scudetto vinta contro la Fiorentina.

SULLA SQUADRA - "Non è l’Inter di Vecchi. Ci metto del mio con il mio staff, ma abbiamo a disposizione materiale importante. Certo, non è mai facile vincere, tante squadre sono attrezzate, ma abbiamo creato alchimia giusta per farlo.
Abbiamo sempre detto che questo era il gruppo più forte dei quattro anni. Abbiamo finito la stagione con in campo tanti 2000, che saranno il fulcro della prossima stagione. Non finirà qui".
SUL SUO FUTURO - "Come tutti gli anni, parlerò con la società. Per ora avevo questo impegno ed era giusto concentrarsi qui, adesso parlerò con qualcuno e vedremo il da farsi. Ho due anni di contratto, ma se arrivasse l'offerta giusta anche in società sanno che potrei prenderla in considerazione. La voglia c'è, poi le motivazioni le abbiamo sempre trovate qui. Gruppi nuovi, moduli nuovi, c'è sempre modo di sperimentare. Mi piace allenare e mi diverto, il resto non mi interessa molto. Gli stimoli ti portano a dire riproviamoci, poi vedremo se ci sarà l'occasione giusta. Giovani in prima squadra? È il calcio italiano che rende difficile questa cosa. All'Inter c'è un allenatore che pone in grande attenzione questi ragazzi, ma passare dall'Under 19 al confronto con giocatori di livello internazionale è difficile. L'Inter ha sempre avuto giocatori forti, per i giocatori giovani è sempre un po' complicato inserirsi".