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Non è così scontato l’addio di Alexis Sanchez all’Inter. Sembrava ci fosse già la parola fine sull’avventura del cileno a Milano, sponda nerazzurra, invece molto dipenderà dal finale di stagione dell’Inter. Poi dalla volontà del giocatore stesso e infine dal Manchester United, proprietario del cartellino di Sanchez. L’ex Udinese è in prestito secco all’Inter e ha un contratto coi Red Devils fino al 30 giugno 2022, ma in casa United non lo aspetta nessuno. Anzi, il cileno sa che sarebbe solo di passaggio a Manchester e aspetta di conoscere il suo futuro. Che, ora più che mai, è nei suoi piedi, nelle sue possibilità di riscatto quando la stagione ripartirà.


AUSILIO APRE - Ad aprire uno spiraglio alla sua permanenza all’Inter ci ha pensato il direttore sportivo dei nerazzurri, Piero Ausilio, nell’intervista di qualche giorno fa a Sky Sport: “Non siamo entrati nel dettaglio, parliamo di volontà: noi puntiamo molto su Sanchez in questi mesi per dargli una valutazione definitiva. Prima dell’infortunio aveva fatto molto bene, avevamo rivisto il miglior Sanchez. Poi dopo l’infortunio ha avuto poco tempo a disposizione, ora ha l’occasione di dimostrare il suo valore, poi prenderemo una decisione. Ha anche lui interesse a finire al meglio la stagione. Per molti è considerato fuori, quando invece noi ci puntiamo tantissimo. Pensiamo che possa essere un giocatore importante adesso ed eventualmente in futuro“.

COSA C'È DIETRO - Il vero Sanchez, oltre che alla società, piace molto ad Antonio Conte, che lo ritiene un jolly ideale per il reparto avanzato. Pressoché impossibile che l’Inter si metta al tavolo con lo United per trattare l’acquisto del cileno, ma non è da escludere che il club nerazzurro chieda il giocatore in prestito per un’altra stagione. Inter e Manchester United per questa stagione si sono divise l’ingaggio di Sanchez in modo equo o quasi: i nerazzurri hanno pagato circa 5 milioni netti, gli inglesi gli altri 7 milioni previsti. L’elevato ingaggio resta un nodo importante da sciogliere, ma l'addio non è così scontato. Il finale di stagione sarà decisivo per il futuro del cileno, prima alternativa in rosa a Lukaku e Lautaro Martinez in attacco.