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Nella corsa Scudetto, tanti occhi saranno puntati al Meazza, dove l'Inter è obbligata a battere la Sampdoria, reduce dal successo sulla Fiorentina in corsa per l'Europa nonostante l'apparente assenza di stimoli, sperando contemporaneamente in un passo falso del Milan. Sulla strada dei nerazzurri, però, c'è un ex rossonero, quel Marco Giampaolo sostituito proprio da Stefano Pioli sulla panchina del Diavolo.

"A dire il vero non fa parte dell’attualità" racconta Giampaolo a Il Giornale parlando del suo passato in Lombardia. "Il mio rapporto con il Milan non c’entra nulla con il presente, ora sono alla Sampdoria e il Milan fa la sua parte che è poi quella del Milan. Comunque non è stata una opportunità perché sono stato talmente poco da far disperdere il valore dell’opportunità".
"Negli ultimi anni c’è stato il salto di qualità del calcio italiano documentato per esempio dall’ultima giornata di campionato, la numero 37" prosegue Giampaolo analizzando la corsa Scudetto. "Il Venezia, già retrocesso, fa un punto a Roma, noi della Sampdoria, pur salvi, siamo riusciti a vincere con la Fiorentina che si giocava l’Europa. E comunque risultati di questo genere ce ne sono stati tanti".

Le brutte figure, insomma, non piacciono a nessuno: "Se poniamo sempre l’attenzione su dinamiche vecchi di 10 o 20 anni fa, non facciamo altro che alimentarle. Negli anni e oggi il campionato italiano dimostra che le squadre si giocano le partite e poi, probabilmente la più forte vince in percentuale rispetto all’altra. Ma di scontato non c’è nulla e soprattutto fare brutte figure non piace a nessuno, le partite si giocano. L’Inghilterra, da questo punto di vista, ci insegna molto".