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La notizia era nell’aria ma adesso c’è la conferma definitiva: dal consulto di Barcellona col Professor Cugat è emerso che per Alexis Sanchez è necessaria l’operazione. Il cileno si era infortunato nel corso della sfida amichevole tra Colombia e Cile per uno scontro con Cuadrado, riportando la lussazione del tendine perineo della caviglia. Gli esami strumentali svolti ieri a Rozzano avevano già definito il quadro, ma il calciatore ha voluto ascoltare il parere del luminare  che già in passato lo aveva guarito da un infortunio ben più grave.

ARRIVEDERCI AL 2020 - Nessuna terapia conservativa e di conseguenza tempi di recupero più lunghi per Sanchez, che a questo punto dovrà restare fuori per almeno tre mesi. Un periodo di tempo molto lungo, specie in considerazione del fatto che l’Inter in attacco potrà avvalersi solo di Lukaku, Lautaro e Politano, oltre che del giovanissimo Esposito, che a questo punto salterà il Mondiale Under 17 in Brasile. Sanchez, invece, tornerà nel 2020. 

IL COMUNICATO DELL'INTER - "Alexis Sanchez si è recato questa mattina a Barcellona per un consulto con il professor Ramon Cugat. La visita ha confermato la diagnosi dello staff medico nerazzurro, si è deciso pertanto di procedere con intervento chirurgico alla caviglia sinistra. L’intervento chirurgico, di plastica dei tendini peronei, è stato quindi eseguito nel pomeriggio ed è perfettamente riuscito".

CHANCE ESPOSITO - Ad Appiano Gentile, dunque, resterà Sebastiano Esposito, costretto a saltare i Mondiali U17 in Brasile.
Chiusura totale al mercato degli svincolati, visto che i nomi in circolazione non esaltano né la dirigenza né l’allenatore.