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"Nato per giocare a calcio". L'ex allenatore dell'Empoli, Aurelio Andreazzoli dice la sua sul centrocampista dell'Inter, Kristjan Asllani: "Deve fare il suo percorso di crescita - ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport -, è arrivato all'Inter e non nella squadra del paese. Inzaghi ha fatto bene, l'ha usato come meglio credeva: davanti ha Brozovic: non c'è bisogno che spieghi io di che giocatore stiamo parlando. E' un ragazzo intelligente, ha grandi doti morali e difficilmente dice una parola fuori posto. E' tutto normale, è successo anche con me l'anno scorso. Usciva dalla Primavera, aveva bisogno di fare le sue esperienze, di capire. Guardate quando ha iniziato a giocare Asllani l'anno scorso nell'Empoli, non nell'Inter. Da febbraio e da mezzala, ovvero dove serviva. Prima dieci minuti, panchina, un quarto d'ora, ancora panchina. E intanto cresceva negli allenamenti. Poi, nel momento in cui c'è stato bisogno, perché sono anche gli eventi a forzare le cose, gli ho dato spazio. E a quel punto, se il percorso è stato corretto, quando serve il giocatore è sicuramente più pronto: è successo così a Empoli, figuriamoci all'Inter". 
"Un ventenne che arriva all’Inter dopo aver dimostrato di meritare la Serie A, ha già confermato di avere tutti i presupposti per giocare in quel campionato: corsa, intelligenza, applicazione. E anche carattere, certo. Se uno si butta giù non arriva all’Inter. E se non avesse le palle... non l’avrei fatto giocare in Serie A, in un ruolo così importante. Bene davanti alla difesa, ma bene anche da mezzala, sia destra che a sinistra. Contro l'Inter in Coppa Italia, a gennaio a San Siro, Kristjan ha giocato da trequartista".