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Ci si aspettava un mercato in sordina, un mare calmo senza onde a disturbarne la quiete, di questi tempi era lecito aspettarsi che fosse così. Pochi soldi in giro, pochi movimenti perché comunque la crisi post-lockdown si sta facendo sentire. Stadi chiusi, introiti che faticano a realizzarsi, squadre costrette a tagliare stipendi e investimenti inevitabilmente “rivisti” o, in qualche caso, addirittura azzerati.

Bisogna quindi ingegnarsi, trovare l’occasione, sfruttare qualche pertugio per riuscire comunque a costruire una squadra pronta per competere al fine di raggiungere il proprio obiettivo. Ed ecco che dopo due anni di inseguimento affannoso, l’Inter riesce a concretizzare il sogno Vidal senza sborsare un euro, dopo che per 3 sessioni di mercato il problema è sempre stato lo stesso: il prezzo troppo alto. Arriva a zero il cileno, così come Kolarov, segno che di questi tempi conta più alleggerire la voce “monte stipendi” che incassare grano per il cartellino di un giocatore in barba al FFP e alle sue leggi sulla minusvalenza.

Bisogna fare di necessità virtù e per questo la UEFA chiuderà un occhio, qualcosa all’interno delle sue leggi sui bilanci societari andrà sicuramente rivisto. La pandemia infatti non è certo qualcosa che le società di calcio potevano prevedere (no nemmeno il Manchester City stavolta, anche se loro possono tutto). Marotta sta lavorando duro per accontentare il suo ambizioso allenatore. Conte è rimasto, sa che le sue “sparate” dovranno essere un ricordo ma giustamente ha chiesto di essere veloci sulle operazioni di mercato per quanto sia possibile farlo.

Hakimi è arrivato a giugno, la trattativa Kolarov è stata immediata mentre quella su Vidal complicata dal fatto che prima del suo arrivo si dovesse liberare uno spazio per lui. Per avere un ingaggio pesante come quello del cileno ci si doveva liberare di uno superiore o uguale. Uscito Godin il sogno Vidal si è finalmente realizzato rendendo Conte uomo e allenatore felice.
La società sta lottando contro il tempo per costruire una squadra che si avvicini il più possibile alle idee del suo tecnico. Per questo Marotta e Ausilio stanno lavorando senza sosta per sfoltire una rosa troppo ampia e ancora satura di giocatori ormai da lungo tempo fuori progetto. Godin è ormai un giocatore del Cagliari che le sta provando tutte per portare in Sardegna anche Nainggolan (stavolta però l’Inter non lo regalerà), Ranocchia è spinto verso la Genova rossoblù mentre Candreva è vicinissimo a quella blucerchiata. Vecino è corteggiato dal Napoli mentre sul futuro immediato di Perisic e Brozovic rimangono ancora grossi punti di domanda.

Si sta sfoltendo non solo per ridurre il numero della rosa ad una cifra “allenabile” ma anche per far spazio a 2-3 giocatori nuovi che siano nelle corde di Conte e utili a riempire le caselle vuote di 3 ruoli fondamentali. Ma se fino a qui abbiamo parlato di cessioni indolori negli ultimi giorni si è fatta sempre più reale la possibilità di veder partire un vero uomo-Inter oltre che un grande difensore. Skriniar è sul mercato! Lo slovacco nella difesa a 3 di Conte non si è mai realmente adattato e forse il tecnico leccese ha capito che il suo valore cala di molto all’interno del suo schema tattico.

Chiaro che Skriniar non è un esubero ma ormai nemmeno un pilastro fondamentale agli occhi della società per il progetto futuro. Cedibile sì quindi ma a una cifra irrinunciabile. Sembrava che questa cifra, di questi tempi, potesse non arrivare mai lasciando i tifosi nerazzurri relativamente tranquilli, ma Mourinho pare non pensarla così. Il portoghese stravede per lo slovacco e ha convinto Levy a offrire quella pazza cifra che ora Marotta non potrà rifiutare.

Skriniar è giovane, forte, uno dei centrali più solidi d’Europa e ha dalla sua una qualità che i tifosi gli hanno sempre apprezzato: l’attaccamento alla maglia. Lui che al momento di discutere il rinnovo ha allontanato il suo “pretenzioso” procuratore per firmare senza esitazione, lui che ha sempre dato tutto per la causa anche nella difesa a 3. Capisco che l’eventuale guadagno della sua cessione verrà speso per rinforzare la rosa (magari con quel Kantè tanto sognato) ma comunque il sacrificio sarà enorme. Non sarà facile sostituire un grande giocatore e un grande uomo come Skriniar. A me personalmente, se dovesse davvero partire, mancherà molto.