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Doveva essere la partita sulla carta più semplice per l'Inter in Champions League e invece l'esordio a San Siro contro lo Slavia Praga si rivela un boomerang da cui Antonio Conte può ritenersi felice per il punto conquistato in extremis. I nerazzurri soffrono, producono e non sfruttano, vanno sotto con il gol di Olayinka e trovano con Barella, soltanto nei minuti di recupero, l'1-1 che chiude i conti.

L’Inter crea tanto, soprattutto grazie ai calci piazzati, ma prima de Vrij e poi D’Ambrosio si divorano due nitide palle gol. Lautaro è più attivo di Lukaku, ma la punta argentina, innescata in profondità non riesce a trovare la via del gol. E allora, con lo Slavia Praga che crea problemi al centrocampo nerazzurro è un dribbling rischioso di Handanovic in area (con fallo subito) a far venire i brividi a tutto San Siro.

Nella ripresa l’Inter cala, con Lautaro spreca ancora una nitida occasione da gol, ma non trova più il ritmo per affondare. Lo Slavia Praga cresce, i cambi tolgono equilibrio e al 63esimo sono proprio gli ospiti a trovare il gol. Brozovic buca sulla discesa di Olayinka in fascia, in mezzo all’area de Vrij si dimentica di Zeleny che calcia e costringe Handanovic al miracolo. Sulla palla si fionda però ancora Olayinka tenuto in gioco da Brozovic e batte da due passi Handanovic.

L’Inter sbanda, ma nel finale si scuote ancora grazie ai calci piazzati. Prima D’Ambrosio ci prova trovando la respinta di Kolar. Poi, dopo una punizione super calciata da Sensi che si stampa sulla traversa è Barella a fiondarsi sulla respinta e con un destro sporco trovare il gol del pareggio che salva solo in parte il risultato. La prima Inter di Conte in Champions è comunque una delusione. In un girone con Borussia Dortmund e Barcellona anche il pari mette a rischio ogni progetto di qualificazione ai quarti.

A FINE PARTITA RESTA SU CALCIOMERCATO.COM PER LEGGERE L'APPROFONDIMENTO DI ALBERTO CERRUTI PER 100ESIMO MINUTO