Questione di feeling. Luciano Spalletti e Kevin Strootman hanno sempre avuto un ottimo rapporto professionale nell'anno e mezzo in cui hanno lavorato insieme a Roma. Entrambi si sono scambiati a vicenda dei pubblici attestati di stima. L'ultimo in ordine di tempo è arrivato questa settimana dal centrocampista olandese che, interpellato sul sistema di gioco con la difesa a 3 schierata un po' a sorpresa da Di Francesco contro il Barcellona, ha risposto così: "Lo avevamo già fatto l'anno scorso, tutti sapevamo cosa fare". 

Dal canto suo, Spalletti se lo porterebbe molto volentieri all'Inter. Strootman (classe 1990) ha un contratto fino a giugno 2022 da 3,2 milioni di euro netti all'anno con una clausola rescissoria di 45 milioni. Cinque milioni in meno rispetto a quella di Marcelo Brozovic, rilanciatosi alla grande nel ruolo di regista. Il croato e l'olandese formerebbero una coppia centrale di tutto rispetto e ben assortita. 

Per i nerazzurri ci sono due ostacoli. Il primo è rappresentato dalla qualificazione alla prossima Champions League, senza la quale diventerebbe molto più complicato arrivare a Strootman. Sul quale le uniche perplessità sono legate alle condizioni fisiche, in particolare del ginocchio sinistro operato tre volte. Anche per questo motivo l'Inter non vorrebbe pagare la sua clausola di rescissione, ma limare il prezzo con la Roma. Invece sarebbe meno in salita la trattativa con gli agenti del calciatore: gli stessi del connazionale de Vrij, in scadenza di contratto a giugno con la Lazio e già prenotato a parametro zero dall'Inter per la prossima stagione