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Da oggetto misterioso a giocatore in grado di spostare gli equilibri di un match. L'ascesa di Freddy Guarin con la maglia dell'Inter sembra inarrestabile e con l'emergenza a centrocampo dopo l'infortunio di Mudingayi, la sua storia sembra solo all'inizio. Il colombiano sta raccogliendo ora i frutti di una preparazione più pesante del previsto. I primi mesi con la nuova maglia non sono stati semplici, tanto che Stramaccioni ha deciso di fare a meno di lui dopo qualche giro a vuoto di troppo. La verità però è che una volta trovata la forma il colombiano ha fatto capire di essere un giocatore di assoluto livello, lontano parente di quello non ammirato tra agosto e settembre.

Per fare il suo gioco però Guarin necessita di una condizione fisica ottimale, senza compromessi. La sua esplosività e reattività in mezzo al campo non può prescindere da quello ma una volta trovata può fare la differenza. E sta facendo la differenza, dall'inizio come a gara in corso. In assenza di Coutinho e Sneijder è compito suo quello di legare il centrocampo e l'attacco con gli inserimenti giusti. Non s'è fatto pregare a Torino come a Belgrado. Ora è tutta un'altra storia. L'Inter ha il suo vero Guarin. Il cugino di qualche mese fa è un lontano ricordo.