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Vidal nel nostro centrocampo può fare tutto: centrale, trequartista e interno”. Parole e pensieri di Antonio Conte. Ieri, durante la conferenza stampa congiunta insieme a Beppe Marotta, l’allenatore dei nerazzurri ha messo le cose in chiaro sulle caratteristiche del giocatore che ha fortemente voluto, sacrificando persino l’acquisto di Sandro Tonali.

VIDAL UNIVERSALE - Per Conte, che ha già avuto con il cileno alla Juventus, e del quale conosce pregi e difetti, Vidal è un centrocampista universale, un jolly ancora in grado di fare la differenza in tutte le posizioni del reparto mediano di una squadra, nonostante la carta d’identità (33 anni). Nell’Inter di Conte dunque Vidal troverà sempre spazio e sarà schierato nella posizione che servirà di più in quel momento, a seconda dell’avversario e dello stato di forma del giocatore e della squadra.
IL MESSAGGIO AI GIOVANI - Le parole di Conte, inoltre, nascondono un altro messaggio, indirizzato in particolare ai giovani del centrocampo dell’Inter (Barella, Sensi e Gagliardini), ma anche ai giocatori più esperti (Eriksen, Brozovic, Nainggolan e Vecino), al di là di quello che potrà accadere per questi ultimi da qui alla fine del mercato. Per i giovani il messaggio è chiaro: Vidal può occupare qualsiasi ruolo, può giocare sempre e al posto di chiunque. Conte, con l’arma totale Vidal, punta a tenere la tensione sempre alta, in allenamento e in partita, in modo che nessuno si sieda e che tutti lottino con il coltello fra i denti per un posto in squadra. Vidal è allo stesso tempo un’arma tattica e uno stimolo per i compagni di reparto con meno esperienza. 

Una bella responsabilità dunque, della quale l’ex Barcellona dovrà ripagare il tecnico che lo ha voluto con così tanta forza all’Inter.