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L’Inter è ferma come è statico tutto il mondo non solo quello del calcio. Il pallone non rotola, la gente resta a casa e fa di tutto per scansare la monotonia e l’ansia da claustrofobia.Ma in qualche modo bisogna andare avanti, senza certezza su quello che sarà a breve termine ma con i piani belli chiari nella testa. 
L’Inter è una società che da anni sta pianificando una seria e graduale crescita tecnica ed economica. I risultati in crescendo sotto ogni punto di vista sono tangibili, evidenti e sono stati toccati con mano.

Suning ha ridato all’Inter e ai suoi tifosi la possibilità di sognare. Oltre al ritorno in Champions si è passati dallo sperare nel colpo azzeccato a basso costo all’acquisto di gente come Conte, Lukaku ed EriksenL’Arrivo di Marotta a dicembre 2018 è stato il più grande segnale della proprietà per far capire che era giunto il momento di dare una sterzata alla storia interista. In questa chiave bisogna leggere quello che verrà e il primo “sacrificio” dovrebbe essere l’abbandono di un partner legato ai colori nerazzurri da ben 25 anni. 

Ci siamo affezionati alla scritta Pirelli sulle maglie. Nel 1994 fu Coppa Uefa con Marini in panchina e con l’ultima casacca firmata Fiorucci successore a sua volta di Misura e Fitgar. Ricordi per noi appassionati di maglie, ovviamente soprattutto nerazzurre, che per molti non vorranno dire nulla. Nel 1995 l’ingresso di Pirelli nell’Inter del neo acquisto Zanetti di Ince e Roberto Carlos. Nel 1997 arrivò il colpo del secolo con Ronaldo nerazzurro e testimonial mondiale della famosissima marca di pneumatici. La maglia del triplete rimarrà nella storia del calcio internazionale e stampata aveva la scritta Pirelli. 
Dopo 25 anni di incredibile “simbiosi” questo sodalizio sembra destinato a interrompersi. Zhang ha progetti grandi per la sua società e Pirelli non riesce più a starci dietro. Il nuovo sponsor dovrebbe portare nelle casse nerazzurre 30 milioni di euro all’anno, più del triplo rispetto ad adesso. Una sponsorizzazione che farebbe entrare l’Inter in una nuova dimensione economica che seguirebbe il naturale step evolutivo voluto e percorso dalla famiglia Zhang negli ultimi anni. Senza FFP, con i soldi della Champions e delle cessioni illustri l’Inter avrà la possibilità di fare un mercato da top team. 

Marotta dovrebbe incassare circa 140 milioni dalle cessioni dei vari Perisic, Joao Mario, Icardi e Nainggolan con la possibilità di ricavarne altri 110 dalla vendita di Lautaro al Barcellona. I nomi accostati all’Inter sono tanti ma i veri acquisti saranno pochi. Quello che posso dire però è che saranno top, top europei. Il sostituto naturale di Lautaro a mio modo di vedere non sarebbe Aubameyang ma Timo Werner. Il tedesco è giovane, forte, già ricco di esperienza e gol e con il carattere tosto ma equilibrato dei grandi giocatori. Timo ha una clausola di 56 milioni, tutto da guadagnare insomma per Marotta. Mi aspetto grandi cose anche dai parametri zero dove Willian, Gotze e Giroud potrebbero impreziosire non poco la rosa attuale di Conte. Se tutto il copione ha una logica l’attesa non sarà vana e l’estate del mercato di Zhang e Marotta potrebbe essere davvero bollente.

Forza Inter sempre!