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L'Inter cala il poker nel posticipo sul campo del Sassuolo e risale a -6 dalla Juventus. La soddisfazione per il secondo posto in classifica e per aver praticamente già messo in cassaforte la qualificazione alla prossima Champions League viene in parte mitigata dai rimpianti. Inevitabile pensare ai 7 punti persi nei finali con Sassuolo, Bologna e Verona, ma la vera differenza la fanno i due scontri diretti persi con i campioni d'Italia

SQUADRA - Eppure, nonostante le tante critiche ricevute, Conte può vantare dei dati importanti come squadra e a livello individuale. I nerazzurri hanno la miglior difesa del campionato con 34 gol subiti (eppure già uno in più dell'anno scorso) e il secondo miglior attacco con 72 gol segnati (già 15 in più dell'anno scorso) dietro a quello dell'Atalanta (93), mandando in rete ben 19 calciatori diversi questa stagione. 

SINGOLI - In particolare sorprendono i numeri di quattro elementi: i centrocampisti Gagliardini e Borja Valero, gli esterni Biraghi e Candreva. Migliori di quattro juventini del calibro di Rabiot, Ramsey, Alex Sandro e Cuadrado. In questa Serie A Gagliardini ha segnato 4 gol e servito 2 assist in 20 presenze e 1.481 minuti giocati; Borja Valero 2 gol in 17 presenze e 809 minuti giocati; Biraghi 2 gol e 4 assist in 22 presenze e 1.379 minuti giocati; Candreva 5 gol e 8 assist in 28 presenze e 1.800 minuti giocati. 
Ramsey ha segnato 3 gol e servito 1 assist in 21 presenze e 894 minuti giocati; Rabiot 1 gol in 24 presenze e 1.594 minuti giocati; Alex Sandro 1 gol e 3 assist in 25 presenze e 2.026 minuti giocati; Cuadrado 2 gol e 6 assist in 29 presenze e 2.366 minuti giocati.
Qualcuno potrebbe obiettare che i due sudamericani fanno i terzini con Sarri, ma il discorso non cambia se si prendono in considerazione due laterali più offensivi come Bernardeschi (0 gol e 1 assist in 25 presenze e 1.292 minuti giocati) e Douglas Costa (1 gol e 5 assist in 21 presenze e 705 minuti giocati). Nel rapporto tra risultati e materiale a disposizione Conte sta facendo meglio di Sarri: ad allenatori invertiti, il distacco in classifica sarebbe siderale