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Addio sogni di scudetto. Il Sassuolo si conferma una bestia nera per l'Inter, che nelle ultime 11 sfide con i neroverdi ha raccolto solo 2 vittorie, altrettanti pareggi e ben 7 sconfitte. I nerazzurri non riescono a battere il Sassuolo a San Siro dal 7-0 del 14 settembre 2014, quando in panchina c'era Mazzarri. Da allora in casa sono arrivate tre sconfitte e due pareggi, l'ultimo quello di mercoledì. Un rocambolesco 3-3 che mette a nudo i limiti dei rincalzi ai titolari, su tutti Ranocchia e Gagliardini. Vederli in campo con Godin e Barella in panchina fa sorgere qualche dubbio sulla formazione scelta da Conte, che ha esagerato col turnover. 

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Il popolo dei social mette a confronto i risultati ottenuti da Spalletti. A quest'ultimo va riconosciuto di aver centrato la qualificazione in Champions League due volte su due, seppur all'ultimo respiro. Quest'anno i 10 punti di vantaggio sulla Roma quinta in classifica a 11 giornate dalla fine lasciano pensare che l'obiettivo sarà raggiunto in anticipo e soffrendo meno rispetto alle battaglie con Lazio ed Empoli. Conte ha raccolto 58 punti in 27 turni, 8 in più dell'anno scorso. In questa stagione, come in quella precedente, l'Inter non è riuscita a superare il girone di Champions ed è stata eliminata dalla Coppa Italia. Ovviamente a Conte, pur essendo ancora in corsa per l'Europa League, si chiede di più. Perché guadagna oltre il doppio dello stipendio di Spalletti (11 contro 4,5 milioni di euro netti all'anno) e per tutti i rinforzi arrivati sul mercato. Però non gli si può rimproverare di non essere riuscito nell'impresa di vincere lo scudetto al primo colpo, come invece aveva fatto prima alla Juve e poi al Chelsea. 

Un parallelo simile era stato fatto una decina d'anni fa, quando Mourinho prese il posto di Mancini. Al suo primo anno a Milano lo Special One fece strapagare Quaresma e Muntari a Moratti, raccogliendo risultati simili a quelli del suo predecessore: primo posto in Serie A, niente Coppa Italia e fuori agli ottavi di Champions League. Il grande sogno coronato l'anno dopo, nella trionfale stagione del Triplete. La storia può ripetersi tornando ai giorni nostri, visto che l'Inter inizierà la prossima stagione con l'obiettivo di vincere lo scudetto. Quindi il lavoro di Conte potrà e dovrà essere giudicato appieno tra un anno, sperando che possa ripercorrere le orme di Mourinho.