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L'Inter si rialza vincendo una partita di sofferenza. Come non poteva essere altrimenti dopo i due ko nel derby contro il Milan e in Champions col Bayern Monaco. Tenendo conto dalla trasferta persa a Roma con la Lazio, i nerazzurri venivano da tre sconfitte nelle ultime quattro partite. Per questo era inevitabile giocare con la paura di sbagliare ancora. Sabato a San Siro c'era tanta tensione nell'aria: tra i calciatori in campo, ma anche tra i tifosi allo stadio. Dove si è sentito qualche fischio, oltre a diverse critiche a squadra e allenatore: "Cosa aspetta a fare i cambi?". 

Il risultato ha dato ragione a Simone Inzaghi, salvato da Handanovic. Dopo la panchina in Champions per concedere una chance a Onana, il capitano si è ripreso il posto in porta negando il vantaggio in almeno quattro occasioni al Toro. Inteso come squadra granata e non come Lautaro, che ha trascinato compagni e pubblico nei momenti di maggiore difficoltà. Poi alla fine ci ha pensato la qualità della premiata ditta Barella-Brozovic a firmare la vittoria. Sperando che questi tre punti possano sbloccare mentalmente la squadra, un po' come era successo nello scorso campionato dopo il successo allo Juventus Stadium. 
Domenica prossima i nerazzurri (tra i meno in forma della Serie A) sono impegnati sul campo dei bianconeri più in forma del campionato: l'Udinese. Sarà una nuova battaglia. Prima però c'è un'altra trasferta, domani in Repubblica Ceca con il Viktoria Plzen. Contro cui bisogna fare 6 punti tra andata e ritorno per sperare di passare il turno nel girone della morte con Bayern e Barcellona. 

Invece tra i tifosi c'è chi spera di non qualificarsi, in modo da potersi concentrare sulla caccia allo scudetto della seconda stella. E' vero che negli ultimi due anni chi è uscito dall'Europa è diventato campione d'Italia: prima l'Inter di Conte e poi il Milan. Ma è ancora più vero che ragionare così è da perdenti. L'Inter deve sempre giocare per vincere, anche in Champions League, dimostrando a tutti di non essere il Chievo d'Europa. Come già fatto nella scorsa stagione, quando i nerazzurri prima giocarono alla pari col Real Madrid nella doppia sfida nel girone e poi vennero eliminati agli ottavi dal Liverpool vincendo ad Anfield: le due squadre arrivate in finale. 
 



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