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Ci risiamo. Rocco Commisso torna ad attaccare l'Inter. In un'intervista al Financial Times, il presidente della Fiorentina ha accusato i campioni d'Italia di aver violato le regole sull'indice di liquidità, vincendo così un campionato falsato (LEGGI QUI). 
Siccome non è la prima volta, sarebbe anche ora di finirla in un modo o nell'altro. Commisso ha la possibilità di far valere la propria tesi: presenti un esposto ufficiale alla Lega Serie A e/o alla Figc, altrimenti la smetta di lanciare accuse soltanto a parole. 

Intanto è terminata la sosta per le nazionali e la squadra nerazzurra si gioca una fetta importante della stagione: sabato trasferta con la Lazio, martedì e domenica sera di settimana prossima sfide a San Siro con lo Sheriff in Champions League e con la Juventus in campionato. Simone Inzaghi torna all'Olimpico contro Maurizio Sarri, che critica il calendario del calcio moderno dicendo che si pensa solo ai soldi. 


Mentre in Inghilterra il suo collega tedesco Jurgen Klopp s'interroga sulla questione dei diritti umani dopo l'acquisto del Newcastle da parte del fondo PIF, presieduto dal principe ereditario della famiglia reale saudita Mohammed bin Salman, accusato di aver ordinato la morte del giornalista Jamal Khashoggi. L'allenatore del Liverpool dice che "i soldi non possono comprare tutto", ma forse la sua è più una speranza che una convinzione. 
Spesso i tifosi accusano i calciatori di essere mercenari che pensano soltanto al denaro. Anche se, a loro volta, tanti tifosi sarebbero disposti a tapparsi occhi, bocca, naso e orecchie pur di avere al comando del proprio club una proprietà ricchissima e piena di soldi, puliti o sporchi che siano. Infatti oggi la maggior parte degli interisti sogna l'arrivo degli arabi al posto dei cinesi, altro che il progetto Interspac... Intanto il popolo nerazzurro si conferma in testa alla classifica degli spettatori allo stadio, con una media di circa 33mila presenze sui quasi 38mila posti disponibili: l'87% della capienza massima. 

Tra l'altro la stessa Inter deve giocare la Supercoppa Italiana contro la Juve. Entrambe le squadre incasserebbero un extra di 3,5 milioni di euro se la partita si disputasse in Arabia Saudita. Come data si parla di mercoledì 22 dicembre, quando è in programma il turno infrasettimanale prima della sosta natalizia. Al momento la Lega Serie A frena: non per ragioni etiche, ma per il blocco della vendita dei diritti tv del campionato italiano in Nordafrica e in Medio Oriente dovuto all'abbandono dell'emittente qatariota BeInSports, da tempo in contrasto coi vicini sauditi per ripetuti episodi di pirateria televisiva. Insomma, tanto per cambiare, è tutta una questione di soldi.